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FORNO CANAVESE – Il 26 gennaio la Scuola Primaria sarà intitolata a Elena Colombo

Figlia di una famiglia sterminata nel campo di concentramento di Auschwitz, visse nascosta in una baita in frazione Milani dall'inizio di settembre del 1943 sino all'8 dicembre dello stesso anno

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FORNO CANAVESE – La Scuola Primaria di Forno Canavese è tra i fiori all’occhiello del territorio, ma non ha un nome. Questa situazione è destinata a durare ancora per poco perchè, per volontà sia dell’amministrazione comunale che dell’Istituto Comprensivo, il 26 gennaio sarà intitolata a Elena Colombo.

In tanti si chiederanno chi sia Elena Colombo e cosa rappresenti per il paese, questo perchè si tratta di una storia triste e dimenticata. Sono pochissime, infatti, le persone anche anziane, che si ricordano la vicenda di questa bambina. Ma andiamo con ordine.

Il 17 gennaio del 2020 il giornalista Fabrizio Rondolino pubblica un articolo sul settimanale “L’Espresso”, dove racconta la triste storia di Alessandro Colombo e della sua famiglia composta dalla moglie, Vanda Foa e dalla figlioletta Elena. Leggendo l’articolo si apprende che la storia di questa famiglia, anche se per poco, ha intrecciato la sua vita con il paese di Forno Canavese. Grazie alle ricerche di Rondolino (che è il nipote) e di Alfreda Da Roit, si è scoperto che, dall’inizio di settembre del 1943 sino all’8 dicembre dello stesso anno, la famiglia ha vissuto nascosta in una baita in frazione Milani.

Forno canavese scuola primaria

Nella triste giornata della Battaglia del Monte Soglio (l’8 dicembre 1943), una volta arrivati i tedeschi, giunti in paese per eliminare i partigiani, vengono arrestati e, dopo essere stati incarcerati alle Nuove e poi a San Vittore, Alessandro e Vanda vengono deportati ad Auschwitz. La giovane donna viene subito mandata a morire nella camera a gas, mentre il marito inviato nel campo di lavoro dove, poco dopo, si ammala, seguendo la moglie nella stessa tragica fine. La piccola Elena, che all’epoca aveva 10 anni e 10 mesi, arriva anch’essa ad Auschwitz, da sola e lo stesso giorno viene mandata a morire nella camera a gas.

“La storia della famiglia Colombo è stata ingiustamente nascosta per troppo tempo. Siccome la scuola non aveva ancora un nome abbiamo pensato di intitolarla proprio alla piccola Elena. Devo ringraziare la Dottoressa Milone, Dirigente dell’Istituto Comprensivo, e tutto lo staff dello stesso per l’ottima collaborazione, soprattutto perchè grazie a loro l’iter si è concluso con un parere positivo della Prefettura” ha commentato l’Assessore all’Istruzione del comune, Laura Tomasi Cont.

Il prossimo 26 gennaio si terrà la cerimonia ufficiale e non sarà l’unico evento per quella giornata. Inoltre, i ragazzi della scuola secondaria di primo grado e alcune classi della scuola primaria, affronteranno nelle prossime settimane il tema, conosceranno la storia di Elena e della sua famiglia.

© Riproduzione riservata

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