sabato 3 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

TORINO – Detenuto evade dal Tribunale; la dura protesta del Sindacato Sappe

“Inascoltati nostri appelli per più sicurezza”

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TORINO – Clamorosa evasione di un detenuto straniero dal Tribunale di Torino. Ed è dura la protesta del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

“Adesso è prioritario catturare l’evaso”, denuncia Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sappe: Ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di Torino, da mesi sul piede di guerra proprio per la significativa carenza di organico che costringe a turni di servizio massacranti”. Santilli sottolinea che “il Sappe, in prima linea a tutela e salvaguardia dei diritti dei Poliziotti Penitenziari ribadisce la necessità di intervento da parte dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria”.

Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, “questa è una evasione frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sulle condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria in servizio nell’istituto di Torino. Se fossero state ascoltate le continue denunce del Sappe, probabilmente tutti gli eventi critici denunciati e questa stessa evasione non sarebbe avvenuta. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”.

AGGIORNAMENTO – E’ durata poche ore la fuga del detenuto evaso a Torino ieri: è stato infatti catturato.

“Esprimo apprezzamento per la cattura dell’evaso,  -evidenzia Donato Capece, segretario generale del SAPPE – Il personale del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) della Polizia Penitenziaria si era già attivata per mettersi sulle tracce dell’uomo, poi individuato ed arrestato da una volante della Polizia di Stato. Io credo che sia davvero giunta l’ora di affidare al Corpo di Polizia Penitenziaria gli uomini ed i mezzi necessari per assicurare il controllo dei soggetti detenuti ammessi a misure alternative, area penale esterna, permessi premio: parliamo, complessivamente, di più di 11omila persone coinvolte nell’esecuzione della pena in Italia”.

© Riproduzione riservata

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