venerdì 9 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

TORINO – Enrico Mazzone e “L’Apocalisse di San Giovanni”

L’artista torinese sta lavorando con impegno in Finlandia

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TORINO – Prosegue il lavoro dell’artista torinese Enrico Mazzone, che da gennaio 2022, dopo il periodo di emergenza Covid, si è nuovamente trasferito in Finlandia.

Mazzone sta sviluppando un nuovo progetto: “Sono già ́giunto a 40 metri di un nuovo progetto. – Dichiara Enrico Mazzone – Sto procedendo rapidamente a tracciare le linee su di un foglio, questa volta lungo ben 1 chilometro (1000 metri x 2,75): il segno stilistico e molto più ́sintetico e mi permette di fare scorrere la matita in modo certo dettagliato, ma essenziale. Le linee di contorno (cloisonne´) sono blu e scivolano su questo foglio di un nero quasi scintillante. Il nero e´ Vantablack e ogni giorno che mi metto a disegnare non posso essere grato alla Koehler group di avermi donato non solo il foglio  ma del nero più nero in circolazione.”

“Grazie all´amica ed interprete Monica Krueger, il dipartimento delle vendite Koehler, rappresentato da Eva Basler ed Antje Ruhling, mi ha sponsorizzato donandomi le quattro bobine (250 x 2,75 metri l´una) e la loro spedizione nella sede a Pori (Finlandia)  dove prontamente il comune ha confermato lo spazio lavorativo all’interno di un centro commerciale. 

Avendo quindi a disposizione materiale e studio mi sento onorato e gratificato di poter far valere la mia fama di Artista qualificato e riconosciuto.

Essendomi spostato in Finlandia, nuovamente dopo il “Biennio covid ” a gennaio del 2022 , non avendo più avuto continuità logistica ed operativa dopo le mostre svolte, e mi sono scosso nel trovare immediatamente svariati lavori per rientrare nel sistema sociale, e disegnando costantemente per esporre nelle biblioteche.

Le mostre fino ad ora contate da febbraio 2022 ad agosto sono 18, toccando anche posti ragguardevoli come Villaggi Lapponi e importanti come l’Arte Fiera Finlandese nel Messukeskus di Turku (pari al nostro Lingotto) .

A dicembre 2022 avrò invece i riflettori puntati sull’esposizione di Rubedo nella sua complessità  di 97 x 4 metri al Messukeskus di Helsinki, e proprio in questi giorni sto cercando di contrattare con operazioni di marketing il costo dell’intera operazione, che si aggira attorno ai 200mila euro oltre tasse. 

Per quanto concerne invece il progetto che sto sviluppando nel mio studio, nel centro di Pori (il centro commerciale dove sono collocato si chiama “Isokarhu”) non sono che all’inizio, ma sto disegnando la prima delle sette Chiese che l’Angelo rivela a Giovanni.”

Enrico Mazzone ha rielaborato il Libro della Rivelazione (ndr: sotto un estratto): “Vede Torino come epicentro, e molti luoghi e personaggi protagonisti prendono la  città come riferimento.

Su Torino, ovvero su cosa ho lasciato, non mi pronuncio, preferisco invece avere sempre un pensiero radioso, a partire dalla presenza ad EXHIBI.To il 15, 16 e 17 settembre 2022 grazie al supporto della Società ́Dante Alighieri di Torino e all’amicizia con Giovanni Saccani.

Sempre sotto il segno di Dante, la societa ́Dantesca di Salerno sta invece organizzando un evento con la Fondazione Ca.Ri.Sal. la fine di operare con le classi dei licei di Cava De ́Tirreni una mostra didattica dove potrò ́parlare della Genesi di questa nuova opera, che rivelo, trae spunto dal Cimitero Monumentale di Staglieno, ed in particolar modo dalla Statua del Monumento della Famiglia Pizzorni, dello Scultore VIttorio Lavezzari”.

Vorrei dissacrare il Tuo funerale
con il canto del Capro ed il grugnito del maiale 
per versare sul tuo capo, battezzato Augusta 
il solenne pentimento di vantare un’eta’ si funesta.
 Fosti creola per convenienza, 
imputtanita di abbellimenti e simulacri cristiani,
egizi fortuiti ardenti gia’ mai su fondazione coesa 
o per riluttante e schietta demenza dei tuoi incensi 
ove i figli senili circondan le falde.

Taurasia fu un sogno ch’il disagio manco’ 
al Giovanni Padre assalito dalla visione dell’Apocalisse 
che rende sì attuale delle sette cetre,
le Corde a timone delle tue coscie calde
sui rispettivi peccati.

La fuga di un Sudario (se lercio s’affoga)
Fu’l sussulto d’Emilio ” degli Antecristi e’ mai l’ora!
“Augusta superba dinanzi al Gemello,
 concedi perdono al Suicida Novello”
Tra Praga e Salgari, mai metter coltello !” 

Del poliamorismo poi fosti corteccia
sul suolo fangoso (con lacrime e feccia)
a renderti otre, pelosa bisaccia
lussuria d’incanto e d’incesto due fiumi
ti rigan feconda dei malvagi numi .

L’Avaro poi avanza dal basso dei Monti
fe’ del periscopio il ragguaglio dei Conti
mai al 45 la storia s’avvinse 
se nel Settentrione l’unione ammalata 
dei gradi abbassaron diottria si oculata.

Accidio il terreno per ogni stagione
i Figli s’atteggian con la presunzione
di aver tra le cinta un gran benestare
tra flemma, distacco e pretesa di amare
Giaveno qui insegna l’istina pittura 
di Vera certezza su Coerva Bravura

Augusta ricordi di esodi libici 
austera all’invidia di Templi Augustei..?
Se fosse diaspora di ebrea matronale 
Cuciresti due nei tra il Giovane Oriente e la Madre Puttana perinealmente
 


Di Gola e Mestizia intercedano tre fochi 
Tre Punti Superbi che lascino rochi 
per grida iraconde le Anime Avulse 
A chi pensa “Io Folle o Io Apocrifo!: 
“Espulse!” da quella grondaia attraverso la quale 
il Gran Vecchio primeggia su di una Torino letale. 

Con quanta rivalsa io noto gibboso 
sul metabolismo di spazio concesso 
non dato, non visto, sentito e odorato 
da generazioni private del sesso: 
L’eterno riposo , schifoso latrato 
dal canto del capro mi sento umiliato.

© Riproduzione riservata

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