domenica 3 Luglio 2022

redazione@obiettivonews.it - 342.8644960

spot_img

Direttore Responsabile: Magda Bersini

TORINO – Coldiretti: Siccità, subito un piano per piccoli bacini e per l’efficienza dell’irrigazione

Coldiretti Torino ha accolto con piacere la notizia che la Regione ha fatto propria la richiesta per la realizzazione di piccoli invasi sparsi sul territorio

TORINO – La Regione Piemonte, nei giorni scorsi, ha avanzato una proposta in preparazione dell’incontro della Conferenza delle Regioni con Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, portando sul tavolo le richieste per fronteggiare, sia nell’immediato che nella prospettiva del medio e lungo periodo, la grave emergenza idrica che sta colpendo in modo particolare il territorio piemontese.

La Regione ha annunciato che sta lavorando a una pianificazione che consenta la realizzazione di piccoli invasi in grado di poter rilasciare acqua in casi di emergenza come quello che stiamo attraversando, ma anche di mitigare le esondazioni nei periodi storicamente più soggetti ad alluvioni.

Coldiretti Torino ha accolto con favore questa notizia facendo propria la richiesta di Coldiretti per la realizzazione di piccoli invasi sparsi sul territorio.

«Sappiamo che la crisi climatica non terminerà certo con questa ennesima stagione siccitosa – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Per questo servono politiche locali strutturali. È fondamentale dare alle aziende agricole la sicurezza di potere continuare a produrre e quindi di poter continuare a esistere. Per questo chiediamo che tutti gli enti territoriali contribuiscano a elaborare progetti utili a rendere più efficiente i sistemi irrigui della provincia di Torino.

Progetti per la realizzazione di piccoli bacini, inseriti nell’ambiente agronaturale, progetti per aumentare la quota di attingimento da pozzi e progetti e azioni di sostegno per migliorare l’efficienza delle pratiche irrigue».

La Regione ha anche portato all’attenzione del Capo della Protezione Civile un accordo con i gestori dei bacini idroelettrici montani che permette un rilascio di 2.5 milioni di metri cubi di acqua nei torrenti che hanno prese a scopo irriguo. Una decisione che arriva sull’esempio dell’accordo promosso da Coldiretti con Iren Energia per il rilascio di 6 metri cubi al secondo dall’invaso idroelettrico di Ceresole Reale a favore delle coltivazioni del Canavese. Un accordo che, evidentemente sta facendo scuola e che ripropone il tema sempre più urgente dell’uso plurimo delle acque.

LEGGI LE ALTRE NOTIZIE DI:
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img