venerdì 12 Agosto 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CANAVESE – Nursind: “Mancano i fondi per pagare le indennità al personale

“Non si può fare sanità in questo modo. Serve una programmazione a lungo termine”

CANAVESE – Dopo la segnalazione del Nursind sulle criticità registrate nelle altre Aziende Piemontesi, il Nursind torna alla carica anche sull’ASL TO4.
Infatti proprio nei giorni scorsi, Nursind aveva denunciato pubblicamente che al San Luigi Orbassano non sarebbe stata più erogata l’indennità di malattie infettive per assenza di finanziamenti
Stesso discorso per ASL TO5, dove mancherebbero le risorse per pagare gli incentivi al personale covid.

“Riteniamo inaccettabile che numerosi infermieri , OSS e altri sanitari coinvolti durante l’emergenza, stiano ancora aspettando di vedersi retribuito lo straordinario, le indennità e una quota di incentivi. – Spiega Nursind – Purtroppo i fondi Aziendali dai quali vengono prese le risorse, sono stati svuotati dall’impegno legato all’emergenza covid. E senza un nuovo arrivo di finanziamenti stabili, avremo serie criticità. Nel 2021 siamo riusciti a retribuire le indennità di malattie infettive e terapia intensiva del 2020 per esempio, ma successivamente i lavoratori dei reparti covid hanno percepito solo una delle due indennità previste. E considerando che i dipendenti interessati non percepiscono l’indennità doppia da gennaio 2021 ad oggi, parliamo di una cifra media di circa 1500 euro lordi. È vergognoso! Non solo è ripreso il balletto dei tagli alla sanità, ma non vengono riconosciuti nemmeno i soldi per attività di lavoro già svolta. Anche questi dipendenti come tutti i cittadini hanno spese da affrontare, e di certo se fossero in debito con i loro creditori, questi non avrebbero aspettato a farsi sentire. Se non dovessero arrivare risorse entro poco tempo, avvieremo tutte le azioni legali per il recupero delle somme dovute a favore dei lavoratori.”

E conclude: “Di certo c’è, che non è con questi presupposti che riusciremo a trattenere il personale nelle nostre aziende. Infine, anche sul tema stabilizzazioni e nuove assunzioni ci sono forti dubbi e preoccupazioni. Siamo riusciti a prorogare i contratti interinali fino al 30 settembre, ma di fatto abbiamo perso 22 unità. Non si può fare sanità in questo modo. Serve una programmazione a lungo termine.”

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