domenica 3 Luglio 2022

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VOLPIANO – La mafia? Si sconfigge anche andando a votare

La serata intitolata “Conversando di legalità” si è tenuta venerdì sera in Sala Polivalente

VOLPIANO – Mancava solo Luciano Violante, bloccato a casa da un malanno ma presente in collegamento video, alla serata “Conversando di legalità”, organizzata venerdì sera in Sala Polivalente.

Tra il pubblico, l’Assessore Marco Sciretti (che si è brevemente soffermato sulle polemiche che hanno anticipato l’incontro: «La legalità è un valore trasversale, di tutti») e il Sindaco Giovanni Panichelli, che hanno avuto il compito di aprire, e chiudere, la serata, ma anche l’Avvocato Giulio Calosso,  il testimone di giustizia Mauro Esposito e il Consiglio comunale dei ragazzi. Ad aprire le danze, introdotto dalla giornalista Nadia Bergamini, l’ex Presidente della Camera Violante, fresco autore di un libro incentrato sul tema della criminalità organizzata: “Colpire per primi. La mafia spiegata ai ragazzi”.

volpiano legalita e ccr1

«Un titolo che ha una sua logica – ha esordito – Da un lato la volontà di raccontare la mafia, ma soprattutto quanto lo Stato ha fatto per contrastarla, ai giovani che, spesso, su questo tema hanno una visione distorta e non rispondente al vero. E poi colpire per primi perché la mafia deve essere perseguita in quanto tale, sempre, e non solo quando alza la testa e commette qualcosa di clamoroso». E poi, rivolto ai ragazzi del Consiglio: «Farne parte è importante. Vuol dire interessarsi alla propria comunità, al proprio territorio. E se si presta attenzione al territorio la mafia non riesce a passare». Dal canto suo, Davide Mattiello, già responsabile regionale di Libera e attualmente consulente della commissione parlamentare antimafia, ha sottolineato sia l’importanza della commissione stessa, sia la genesi di Libera: «La Commissione viene istituita quasi continuativamente da 55 anni – ha sottolineato – il che la dice lunga su quanto sia grave il problema mafia. Mafia che per certi versi oggi è cambiata. Per esempio continua a fare uso della violenza e dell’intimidazione come in passato, ma ha capito che non è conveniente usarla nei confronti delle persone più in vista».

Per quanto riguarda Avviso Pubblico, come spiegato dal presidente Roberto Montà, è nato quando gli amministratori locali si sono chiesti cosa potevano fare, oltre ad occuparsi di strade e Piani Regolatori: «Oggi la mafia cerca di intrufolarsi tra gli appalti, cerca di creare consenso per condizionare le scelte. E l’astensionismo è un pericolo da questo punto di vista. Meno gente va al voto, più è facile condizionare l’esito e far eleggere, magari, persone vicine a questo mondo, che un domani possono fare pressioni poco lecite».

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