venerdì 2 Dicembre 2022

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“MIO MARITO VA A PROSTITUTE, È UN​ BRAVO PADRE, NON CI FA MANCARE NULLA, COSA DEBBO FARE​?”

Dalla posta del cuore di Alessandra Hropich 

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“Alessandra carissima, ti ammiro molto per i libri che scrivi ma anche i tuoi articoli sono molto veri e le cose che dici sono autentiche. Sono felice di poterti chiedere finalmente un consiglio qui e ti prego di rispondermi con sincerità, come solo tu sai fare, sei la prima persona a cui chiedo un parere. 

Vengo al dunque: mio marito  va a prostitute, mi dispiace certo ma non come in passato quando ne ero innamorata. Ora mi consola molto il fatto di vivere dei suoi guadagni, lui è un buon padre  perché non ci fa mancare nulla. Il suo difetto più grande è che spesso mi fa arrabbiare, volano da parte sua soprattutto insulti e parolacce che mi fanno star male, non conosce il rispetto e le parole diventano pesanti, magari per una stupidaggine o un malinteso ma questo suo atteggiamento provocatorio ed insolente che ha sempre avuto verso di me mi fa sentire triste, scoraggiata ed anche nervosa. Cosa pensi della mia sopportazione? E comunque, ti ripeto, lui è il padre dei miei figli e bada a me economicamente oggi. Dimmi pure cosa ne pensi, mi puoi rispondere con sincerità perché non mi offendo, qualunque cosa dirai. Grazie.” Silvana C. Da Torino. 

Silvana, innanzitutto, ti ringrazio per la stima nei miei confronti e per i complimenti.

Il tuo caso meriterebbe una risposta in privato perché non è propriamente una passeggiata la tua situazione. Ma visto che questo mio spazio vuol essere uno spunto di riflessione, ti rispondo qui.

Non entro nel merito delle corna su cui tu non mi hai chiesto un parere. Ma la tua domanda rappresenta in realtà un’ inquietante situazione, hai descritto il tutto molto chiaramente.

Bene, affermi che tuo marito va a prostitute, certo, come un acquirente abituato a mettere sul tavolo del denaro per ottenere qualcosa, il sesso viene da lui pagato. Tuo marito compra anche il tuo soccombere, il tuo silenzio, la tua sopportazione che hanno un prezzo per lui, ti porta il denaro e tu sopporti.

Subire costantemente insulti, parole offensive ed urla mina alla lunga la tua autostima e il tuo sistema nervoso ne risente, possono derivare delle malattie psicosomatiche in conseguenza di una reiterata sopportazione. 

Tu affermi che tuo marito non vi faccia mancare nulla, ebbene, per me invece vi fa mancare la cosa più importante: la serenità. 

A cosa serve che tu possa comprare un bel vestito o un rossetto o andare dal parrucchiere se tuo marito, a suon di insulti, ti fa apparire allo specchio arida, spenta, non serena?

La serenità è la più grande ricchezza che non si compra, visto che tuo marito è abituato a contrattare, gli sfugge evidentemente questo tipo di acquisto. 

Non esiste cifra al mondo che possa essere barattata con la serenità, dunque tuo marito ti dà i soldi ma ti toglie tutto perché la serenità è tutto.

La vita può metterti di fronte a tante difficoltà ma non si dovrebbe perdere mai di vista un obiettivo, dunque il tuo obiettivo, quando ti sei sposata era quello di crearti una famiglia e di avere un uomo amorevole accanto o quello di sopportare un  provocatore ed insolente che ti innervosisce ogni volta che ne ha voglia ?

Credo, cara Silvana che tu abbia dimenticato  l’obiettivo e ti sia concentrata solo sul raggiungimento comunque di un qualsiasi risultato: avere un marito che provveda alle spese perché, forse, ti sembra già molto  di aver trovato un uomo che non ti mandi a lavorare fuori casa e che bada economicamente a te e alla famiglia, tutto lodevole se non fosse che in virtù del denaro, tuo marito ti spegne totalmente come donna creandoti anche sofferenza psicologica. 

Dunque non chiedermi se è giusto soffrire accanto ad una persona solo perché ci assicura il mantenimento. 

Una persona che si occupa (come me) di felicità e benessere psicofisico non può dirti che è normale vivere con un uomo per nulla rispettoso della propria moglie oltre ad innervosirla. Il sistema nervoso è uno soltanto.

Purtroppo, spesso accettiamo relazioni tossiche per timore di perdere qualcuno o perché non vogliamo rimanere da soli o addirittura perché, quel qualcuno, rappresenta per noi una fonte di sostentamento, come nel tuo caso, Silvana. 

Ecco come si finisce con l’accettare anche rapporti in cui siamo calpestati e facciamo entrare nella nostra vita persone che ci mancano di rispetto perché in realtà non ci amiamo veramente.

Il mio consiglio è di circondarti di persone che facciano uscire da te il meglio perché tu hai il tuo valore, non dimenticarlo mai. E c’è sempre tempo per cambiare rotta, basta volerlo, indipendentemente da ciò che farai, inizia a metterti tu al centro, inizia a volerti bene. 

posta cuore

© Riproduzione riservata

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