venerdì 2 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LEINI – “Lei non è sano di mente”: le parole del sindaco fanno infuriare Faccilongo

Dopo aver chiesto che le parole fossero messe a verbale, si è allontanato dalla sala

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LEINI – Il fattaccio avviene negli ultimi minuti del Consiglio comunale di mercoledì scorso, il primo in presenza dopo che la pandemia aveva costretto gli amministratori a dibattere i vari punti on line, a distanza. In quegli ultimi minuti che se si trattasse di una partita di calcio e non di un Consiglio comunale sarebbero chiamati “zona Cesarini”. Avviene quando il consigliere di opposizione Francesco Faccilongo, mentre sta ponendo alcune richieste di chiarimento in merito ad una variazione di Bilancio, si senta apostrofare dal sindaco, Renato Pittalis, con le parole: «Non sei sano di mente». Una frase che manda su tutte le furie il consigliere, che raccoglie le sue carte e abbandona l’aula.

Tornando alla metafora calcistica, si potrebbe dire che il sindaco si produce in un fallaccio, che non viene sanzionato nonostante sia avvenuto sotto gli occhi dell’arbitro, nel caso in oggetto della presidente del Consiglio che avrebbe il compito di far sì che tutti i giocatori rispettino le regole. «Vengano messa a verbale le parole del sindaco – ha aggiunto Faccilongo allontanandosi dalla sala – È tutta la sera che il sindaco mi interrompe senza che la Presidente prenda provvedimenti».

E non è una novità che la Presidente, più che la figura dell’arbitro super partes incarni quella del tifoso di una delle due squadre, cosa sottolineata in più di un’occasione dai consiglieri di opposizione. Che il dibattito tra le parti spesso assuma toni forti e decisi è cosa nota, e rientra tra le regole del gioco. Che il sindaco abbia una carattere forte, e intervenga dicendo quello che vuole dire senza curarsi troppo della durata degli interventi o del fatto che, in base al regolamento, posso o meno prendere la parola è cosa altrettanto nota (non a caso nell’ultima seduta lo stesso Faccilongo lo ha ripreso ricordandogli di essere in una sala consigliare e non al bar). Ed è cosa nota anche il fatto che in quei momenti la Presidente o lasci correre o, quando proprio non può farne a meno, intervenga non riuscendo comunque nel suo intento. Come accaduto nell’ultima riunione, quando le discussioni, animate, tra le parti sono proseguite nonostante il suo tentativo di togliere la parola ai contendenti.

© Riproduzione riservata

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