venerdì 27 Gennaio 2023

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IVREA – Debutta “Il maggio dei libri”

Al Teatro Giacosa parte la rassegna di eventi dedicati agli appassionati dei libri di tutta Italia

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IVREA – Sabato 23 Aprile alle 11, al Teatro Giacosa di Ivrea, nella Giornata Mondiale del Libro, il CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura) ha presentato “Leggere al futuro. Il Maggio dei Libri 2022”, inaugurando la XII edizione della campagna, che inizia proprio dalla nuova capitale italiana del Libro.

L’appuntamento si è aperto, guardando all’avvenire del libro, con l’esibizione del Coro dei bambini del Circolo Didattico di Zafferana Etnea, diretto dal Maestro Ata Pappalardo (in collegamento da remoto).

Dopo i saluti istituzionali di Stefano Sertoli, Sindaco del Comune di Ivrea e Costanza Casali, Assessore alla Cultura del Comune di Ivrea, sono intervenuti Marino Sinibaldi, Presidente del Centro per il libro e la lettura, Paolo Verri, Coordinatore di Ivrea 2022, Gaetano Di Tondo e, in collegamento da remoto il Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e gli scrittori Alessandro Perissinotto e Donatella Di Pietrantonio.

I partecipanti hanno presentato il contenuto di questa edizione riflettendo sulla relazione tra tecnologia, letteratura, produzione e fruizione del libro. Ormai, l’intelligenza artificiale è fondamentale e decisiva per coniugare libri e persone come spiega Di Tondo:

«Il digitale è diventato un supporto alla fruizione, rivolto soprattutto verso un target nuovo, rappresentato dai giovani. Penso alla tecnologia come un qualcosa di abilitante alla lettura e non alternativo o antagonista, soprattutto in tempi di pandemia. Inoltre, il digitale riguarda ormai la produzione dei libri che avviene sempre più on demand, come dimostrano gli ultimi dati Istat: il libro tiene il mercato rispetto ad altri settori e questa è davvero una buona notizia. Assecondando questo trend, l’Università e il Politecnico di Torino hanno avviato un progetto con le biblioteche civiche torinesi per far rivivere i luoghi dei libri tramite l’intelligenza artificiale e la tecnologia che diventano abilitatori di maggior conoscenza. Si parla di ricostruire realtà virtuali locali accessibili a tutto il mondo, tramite la rete, condividendo l’immenso patrimonio letterario e culturale depositato nelle biblioteche raggiungendo potenzialmente chiunque».

Donatella di Pietrantonio, famosa scrittrice de “L’Arminuta” libro edito da Einaudi, vincitore del Premio Campiello, aggiunge che in un mondo fortemente digitalizzato: «I libri hanno ancora un valore formativo in ogni luogo e momento della propria vita personale. Ad esempio, per me, Il libro è stato un salvavita, impedendomi di ripiegare in un sistema di valori primitivamente patriarcali, come quello della provincia abruzzese in cui sono nata. Le letture come “Piccole donne”, ad esempio, mi hanno aiutata ad ampliare i miei orizzonti spaziali e culturali» ha commentato.

In chiusura, l’attrice e regista Laura Curino ha dato voce alla figura poliedrica di Adriano Olivetti: nella lettura di passi tratti dalle sue memorie e scritti, in collaborazione con l’omonima Fondazione, rivivendo l’entusiasmo e l’energia progettuale di un imprenditore illuminato che il futuro seppe non solo sognarlo ma anche crearlo.

© Riproduzione riservata

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