venerdì 27 Maggio 2022

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VOLPIANO-Polivalente gremita per il nuovo libro di Cecco Goia

La storia dell’Europa, e non solo, ma anche la storia di Volpiano

VOLPIANO – Sala Polivalente gremita, mercoledì sera, per la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Francesco “Cecco” Goia. E se il suo primo volume aveva raccontato storia e contesto storico di Giacomo Richiardi, il primo sindaco socialista della città, coprendo un arco di tempo compreso tra il 1900 e il 1926, il secondo parte per certi versi da dove si era concluso il primo, e quindi raccontando la Volpiano tra il 1930 e il 1946, passando attraverso il fascismo e la guerra, per arrivare alla liberazione e al ritorno della democrazia, come del resto recita il titolo. Trecentotrenta pagine racconta la storia.

La storia dell’Europa, e non solo, ma anche la storia di Volpiano. Una storia che passa attraverso i fatti che hanno interessato la comunità e le persone che di quei fatti sono stati protagonisti: chi si è arrampicato sul campanile della Confraternita per levare una bandiera e chi, giocando, ha trovato una bomba in un fosso. Chi ha fasciato gli zoccoli del proprio cavallo, perché non facessero rumore, per portare viveri ai partigiani passando poco lontano dal nemico e chi ha affrontato un lungo viaggio, a piedi o con mezzi di fortuna, per tornare a casa da un campo di prigionia. Chi ha combattuto sui fronti di guerra di mezzo mondo e chi la sua guerra l’ha combattuta a pochi chilometri da casa. Chi è stato depredato, minacciato, torturato, imprigionato. Ma una storia anche di strade che cambiano nome e di cinema che trasmettono pellicole osé (secondo i canoni del tempo, ovviamente), di stufe che esplodono e di camminamenti nascosti tra le case.

«Un’opera che affascina chiunque conosca Volpiano e sia interessato alla sua storia – ha commentato il sindaco, Giovanni Panichelli, in apertura di serata – scritto da una persona come Francesco Goia che conosce bene questa città, e le sue difficoltà, per averla guidata a lungo come sindaco, ma anche come consigliere, assessore e presidente del Consiglio». A prendere la parola, introdotto dall’assessora Barbara Sapino, anche Luigi Camoletto, presidente dell’associazione “Terra di Guglielmo”, che ha sostenuto la realizzazione del volume. «Un volume – ha spiegato l’autore – dedicato a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, contribuirono alla sconfitta dei nazifascisti, alla pace e al ritorno della democrazia».

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