venerdì 2 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LEVONE – Presentate le candidature al bando borghi e parchi

Si parla di 1.600.000 euro per la villa e di 400.000 per il parco

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LEVONE – Nell’ambito degli investimenti del PNRR è presente anche un investimento destinato ai Borghi e ai parchi che prevede un finanziamento complessivo pari a 1.020 milioni di euro. Lo stesso è suddiviso in progetti: rigenerazione culturale, sociale ed economica dei Borghi a rischio abbandono e abbandonati e progetti locali per la rigenerazione culturale e sociale. Destinatari del bando sono i piccoli comuni, singoli o aggregati, con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti nei quali sia presente un borgo storico chiaramente identificabile e riconoscibile o, nel caso di comuni di dimensione molto piccoli, si configurino essi stessi come borgo storico. Gli interventi ammessi al finanziamento dovranno dare una nuova linfa al tessuto socio-economico di questi luoghi attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici, la rigenerazione del patrimonio storico-architettonico insieme all’attivazione di iniziative imprenditoriali e commerciali che creino ricadute occupazionali sul territorio.

Vigneti Levone 7 res

Anche Levone, dopo il nulla di fatto del progetto presentato in merito al PNRR di Città Metropolitana che ha preferito altri (discutibili) progetti, ha deciso di partecipare ai bandi nazionali con il progetto rivolto a Villa Bertot e al suo splendido parco.

«Abbiamo approvato le due delibere relative alla partecipazione al bando dei borghi e dei parchi, figlie del progetto bocciato da Città Metropolitana, per cui avevamo deliberato una variazione di bilancio di 3.300.000 euro per l’intero progetto (la villa  ed il parco). Lo stesso era piaciuto molto anche ad altre realtà che, di fatto, ne avevano poi preso parte, come il CISS di Ciriè, altri comuni dell’alto-canavese, due cooperative sociali (di tipo 1  e 2) e la Facoltà di Management dell’Università di Torino, con la quale abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione per l’attività di progettazione e fattibilità» ha commentato il sindaco di Levone Massimiliano Gagnor.

villa bertot def

Un progetto che è un sogno, nato grazie all’impegno in prima persona del sindaco che, insieme ad altre figure professionali, come l’architetto Perucca che materialmente ha predisposto lo studio di progettazione e il team dell’università del prof. Bianconi, e che ora lo ha presentato al vaglio della commissione che esaminerà i progetti per il bando borghi e parchi a livello nazionale. «Si parla di 1.600.000 euro per la villa e di 400.000 per il parco, entrambi immobili vincolati e protetti dalla Sovrainendenza dei beni culturali di Torino, sui quali vorremo intervenire soprattutto per recuperare la struttura che ha un indubbio valore storico e culturale. Inoltre ciò che vorremo realizzare è un progetto che ho sempre definito “molto ambizioso” con un valore concreto, rivolto alla possibilità di utilizzare la struttura per utilità sociali, come quelle rivolte alla disabilità e all’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili mediante laboratori come quelli di lavorazione dell’argilla o della coltivazione di erbe officinali, piuttosto che piccole coltivazioni che possono permettere ai disabili di inserirsi in un mondo lavorativo, spinti anche da quella che è stata l’importante esperienza della Cooperativa Cristina. Una struttura come quella di Villa Bertot ci permette di ragionare su una social housing, o sulle famiglie allargate, per consentire a queste persone di intraprendere un certo percorso di autonomia» ha continuato il sindaco.

villa bertot 2 def 1

Il progetto prevede anche la realizzazione di un’area destinata alla cultura e alla valorizzazione della tradizione delle “masche di Levone”, di un museo dell’argilla,  storicamente patrimonio degli artigiani di Levone, ed un B&B comunale. «Il Canavese, e nel nostro piccolo Levone, è turisticamente molto appetibile con un discreto numero di visitatori (la panchina gigante e i sentieri delle vigne ne sono la dimostrazione) e allora perché non dare ai visitatori la possibilità di soggiornare una notte? Inoltre, sempre in  riferimento ai 400.000 euro del parco è prevista anche la sistemazione della storica serra, utile come appoggio alle coltivazioni o l’apertura di un piccolo punto vendita dei prodotti, che potrebbe dare un sostentamento dal punto di vista economico. Sono conscio del fatto che siano ambizioni molto grandi, ma abbiamo creato un progetto altamente sostenibile. La struttura è inserita in un contesto storico con una valenza artistica straordinaria ed è protetta dai beni culturali e, quindi da questo punto di vista, non abbiamo costruito nulla. Ci siamo attenuti a quelle che sono le regole del PNRR: no cementificare, no consumare suolo e mettere in piedi un progetto che sia sostenibile. E noi l’abbiamo fatto. Sta ora al team che farà le scelte riconoscere che abbiamo lavorato bene» ha concluso Gagnor.

E’ stato inoltre inserito nel bando l’acquisto (300.000 euro) dell’immobile dal comune di Torino che, ovviamente, potrebbe avere interesse nella realizzazione di questo progetto. Entro fine giugno è prevista la prima scrematura con l’individuazione dei progetti che, in ambito regionale, verranno finanziati (circa 28.000.000 euro in ambito regionale quindi all’incirca 18 progetti).

© Riproduzione riservata

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