venerdì 27 Gennaio 2023

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LA MIA POSTA DEL CUORE, 2

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Eccomi eccezionalmente​​ ancora una volta con la  “mia posta del cuore”.
Ma non dimentichiamo che la società si riflette anche nelle domande che fa, le paure, i desideri nascosti e i conflitti interiori si nascondono, a volte, proprio dietro una domanda.

Fatima mi scrive: “Ho un marito troppo geloso e mi sento oppressa da lui ma poi penso che è comunque un modo di amare. Cosa ne pensi?”.
Risposta: Spesso ciò che viene comunemente chiamato amore è soltanto il possesso e la dipendenza affettiva.

Amare significa sapersi prendere cura di qualcuno, non opprimerlo. L’amore è condivisione di sé: essere noi stessi ed aiutare l’altro ad essere se stesso.

Una persona possessiva ed opprimente non ha un modo corretto di amare e nasconde qualche problema irrisolto che dovresti scoprire, facendoti aiutare da un esperto. 

Vincenzo​​ chiede: “Perché mia moglie mi addossa sempre la colpa di tutto? Ogni cosa che succede è a causa mia. Non è esagerato questo atteggiamento?”
Risposta: Riversare le colpe sugli altri, attribuire le responsabilità di propri errori su chi ci sta vicino, evitare di fare i conti con ciò che non è andato bene in tutte le cose difficili che ci accadono è un modo per scaricare su qualcuno ciò che non ci piace di noi stessi. Ricorda che la “sindrome del deresponsabilizzato” è molto comune.

Cristina​: “Perché mio marito non mi ascolta?  È sempre distratto quando parlo e spesso  mi guarda ma mi accorgo che non sente!”
Risposta: “Saper ascoltare significa possedere oltre il proprio, il cervello degli altri” (Leonardo da Vinci).  E non è da tutti. Ci si deve lavorare molto su questa mancanza di tuo marito.

Giorgina​ dice che il suo compagno è immaturo pur volendogli molto bene.
Risposta: Tutti abbiamo un bambino piccolo dentro di noi. Mi riferisco a quel bambino che è sinonimo di gioia, creatività e fantasia, ma anche di paura, angoscia e smarrimento, che in psicologia viene chiamato “il bambino interiore”. Questo bambino, con le sue luci e le sue ombre, si riflette in molte delle nostre azioni quotidiane e nelle decisioni che prendiamo. Non farne un dramma e continua ad amare il tuo compagno così com’è.


Nicola  si lamenta del fatto che la sua ragazza è una persona capace solo di vedere tutti gli altri sbagliati mentre solo lei si descrive come una persona corretta ed onesta.
Risposta: C’è molta gente che ha l’abitudine di guardare gli altri con la lente d’ingrandimento per rilevarne tutti i difetti, e non si rende conto che, prima, dovrebbe badare meglio a se stessa, a ciò che fa e dice.

Donato si definisce come un tipo tranquillo ma a volte insoddisfatto perché ha una ragazza da tanto che non gli dà quel brio che lui vorrebbe  ma rappresenta pur sempre la sua certezza.
Risposta: “La nostra cultura tende a creare individui che non hanno più coraggio e non osano più vivere in modo eccitante e intenso. Veniamo educati ad aspirare alla sicurezza come unico scopo della vita. Ma possiamo ottenerla solo al prezzo di un completo conformismo, e di una completa apatia.” Erich Fromm (1900-1980), I cosiddetti sani. La patologia della normalità.

Caro Donato, nella vita bisogna fare delle scelte e spesso, le scelte comportano dei cambiamenti. 

Aggiungo una frase di Paolo Coelho: “La barca è più sicura nel porto. Ma non è per questo che le barche sono state costruite!”

Dunque non cercare di cambiare la tua ragazza, lei rimarrà sempre uguale, chiedi a te stesso cosa più ti manca e poi, agisci di conseguenza. 

Camillo ammette di essere un puttaniere anche se, dice, di volere molto bene alla sua compagna di vita. A lui piace però anche sbizzarrirsi con il sesso e, nelle avventure, si sente a suo agio.
Risposta: Capita. La vita di coppia troppo spesso fa svanire il desiderio sessuale. Quando si è sposati poi, il fatto di essere legati da un contratto, fa scemare la voglia di mettersi in gioco, perché non si deve più conquistare il coniuge che diventa una persona di famiglia a cui si vuole bene. Non farti mai scoprire dalla tua donna, se ciò accadesse, perderesti il sentimento di affetto che provi, in nome del puro sfogo fisico e, il sesso fine a sé stesso, non riempie mai da solo la vita di un uomo. 

Gabriella mi dice di avere un marito abitudinario e rigido che non ritorna mai suoi suoi passi su tutto.  
Risposta: Sono purtroppo le persone più problematiche perché soffrono loro per prime. Uno che non rivede mai una decisione presa è un insicuro e poco astuto. Il cervello ha bisogno di cambiare idee e punti di vista. 

Einstein diceva: “La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario!”

Mirella afferma: “Sapevo che mio marito non fosse un santo. Ma vederlo chattare con una tipa, mi ha creato disagio, perché me lo nascondeva? Ora comprendo perché trascorre ore ed ore sempre davanti al suo pc e fa tardi la sera a casa, incollato alla sua postazione, dicendo che lavora. 
Risposta: Per caso, tuo marito ti deve avvertire quando chatta? Agli uomini piace proprio il sotterfugio e trascorrere ore alla ricerca di  un’ esistenza ideale nel virtuale, oggi è diventata, per molti (tristemente) la regola. 

I “legami umani” sono stati sostituiti dalle “connessioni”. Mentre i legami richiedono impegno, “connettere” e “disconnettere” è un gioco da bambini. (Zygmunt Bauman)

Leggevo che l’infedeltà emotiva è divenuta una realtà​ così concreta​​ che anche i tribunali d’Italia hanno dovuto adeguarsi. Ebbene sì, l’infedeltà emotiva o virtuale, per legge è considerata equiparabile al tradimento. Sai, cara Mirella quanti uomini sono scostanti ed evasivi con le proprie mogli, per poi ritrovarli tutti ad improvvisarsi grandi amanti virtuali? Io ho scritto talvolta raccontando casi concreti. Ma è pieno in giro di mariti che regalano attenzioni, confidenze, ore ed ore a delle sconosciute in una chat mentre, le loro mogli, le ascoltano a fatica oppure non le ascoltano proprio. Non sono normali mariti, sono dei frustrati che sfogano la loro insoddisfazione usando qualsiasi stratagemma e i social ne sono pieni. 

Maria​​ Rita​ invece mi racconta la sua amicizia con un uomo di cui si fida e che frequenta senza preoccupazione alcuna perché sposato.
Risposta: Alcuni cartelli dicono: “Attenti al cane!” Nel caso specifico, dico: “Attenta agli sposati!”. Ogni legame non ha mai impedito di tradire la donna ufficiale, anzi più si è incatenati e più si ha voglia di trasgredire per riprendersi la libertà che viene a mancare.  Gli sposati li ho sempre considerati come delle mine vaganti.

Graziella scrive: “Alessandra, sono sposata da tanti anni e pensa che mio marito è fedele da avere gli occhi fissi solo su di me e mai, in più di quaranta anni, ha rivolto lo sguardo ad un’altra!”
Risposta: Evidentemente tuo marito ha gli occhi di vetro, gli unici che non si muovono mai!”

Paolo dice di aver pensato di lasciare la moglie e di averlo confidato ad alcuni amici ma poi, pur non avendo figli e nemmeno problemi economici, ha scelto di restare con la moglie che rappresenta per lui oggi solo un’abitudine mentre non è più attratto da lei.
Risposta: Tua moglie è soltanto un’abitudine, dici, ti sei chiesto invece cosa sei tu oggi per lei? Tu non sei più attratto dalla donna che hai sposato, e lei? Magari lei ti vede come un barboso, noioso abitudinario invecchiato che non sa amare. Non sei più attratto da tua moglie oppure sessualmente parlando tu sei out ma giochi a fare il seduttore con la prima che capita?

Carissimo, esiste una gran quantità di mariti che hanno tentato di lasciarsi ma poi ci hanno ripensato perché, quando si è in là con gli anni, si fantastica molto ma si conclude ben poco.

Posso capire chi ha figli e non vuole dar loro un dispiacere, così come posso capire chi ha problemi economici ed ha una sola casa e non sa dove andarsene, il fattore economico conta. Ma chi dice di non avere problemi di spartizione pur essendo scontento della vita coniugale o è portato alla rassegnazione oppure è consapevole di essere troppo vecchio per iniziare una nuova vita con un’altra donna.

Ho conosciuto sia dal vivo che attraverso i social tanti signori sul punto di lasciarsi e non ricordo nessuno di loro felice di essere rimasto in casa con la moglie. Cosa significa abitudine? Anche portare il cane a fare i bisogni alla stessa ora ogni giorno è un’ abitudine così come il prendere il caffè la mattina. 

Ma con una persona sposata deve esserci sentimento, la sola abitudine è una giustificazione vuota che non contempla amore, affetto, sentimento. 

Franco  vuol sapere se esiste l’amore senza il sesso visto che lui, sostiene di amare una persona con la quale non ha mai avuto una relazione sentimentale. 
Risposta: Ho scritto tempo fa un articolo  sull’amore perché un amico mi aveva chiesto di farlo. Ebbene si, esiste eccome l’amore senza sesso, il sesso è un fattore meramente ormonale.

Due cani che fanno sesso, non procedono con le dichiarazioni d’amore, le promesse di matrimonio o di vita insieme. 

Amiamo un figlio, ad esempio, senza badare se è perfetto e nemmeno se è sano, un figlio disabile lo amiamo ugualmente, è un amore incondizionato, comunque. L’amore per un partner invece è molto più raro, ci si sposa per la consuetudine di creare una famiglia ma l’amore è un sentimento come quello per i figli per i quali si donerebbe un rene, per salvare loro la vita.

L’amore per una donna/uomo è raro perché la coppia nasce con degli obiettivi, per l’attrazione fisica, per dei progetti da realizzare, si può provare affetto o feeling per un compagno di vita ma è raro provare amore.

Se metti al mondo un figlio, lo ami pure se non corrisponde ai tuoi desideri, pure se ti deluderà.

In una relazione sentimentale si caricano invece molte aspettative che poi non trovano sbocco.

Intendiamoci, è bellissimo quando si arriva a provare amore per qualcuno, si può amare una persona con cui non abbiamo mai fatto sesso.

Sorrido, caro Franco quando qualcuno usa la frase: “Facciamo l’amore!”

Ci sono tantissimi uomini che usano impropriamente la parola amore persino quando sono in preda ad un’erezione magari semplicemente mentre parlano con una donna, in realtà, questi signori non conoscono affatto  l’amore ma usano una bella parola per dare un senso poetico ad un fattore esclusivamente fisico comune anche agli animali. 

Dunque è vero, l’amore non è il sesso, non ha età, non è presente come ingrediente nelle coppie solo perché sposate,  si può amare chiunque, un trans, un uomo, una donna, un vecchio, una vecchia e pur senza avere una relazione. 

Si può amare una persona e volerle stare accanto anche in un letto d’ospedale, l’ amore continua ad esistere oltre la vita terrena della persona amata. 

Se è coinvolta l’ attrazione fisica, bisogna fare attenzione a non confonderla con l’amore, quello che troppe persone erroneamente fanno.

Ecco perché sorrido quando leggo o sento dire: “Ci siamo lasciati perché era finito l’amore!”. Finisce il sale, la pasta e lo zucchero nella credenza, non l’amore, semmai finisce  l’entusiasmo iniziale e la sola attrazione fisica,  l’amore non ha una data di scadenza. Molti non lo conoscono mai ma se lo immaginano tutta la vita perché è il re dei sentimenti!

Infine, ho scelto di mettere per ultima la domanda di Maurizio​ la quale mi darebbe uno spunto per scriverci una scena teatrale, dunque mi chiede: “Vorrei sposarmi ed ho cambiato alcune fidanzate, comprerei casa per una donna che sposerò, dal momento che poi potrebbe finire il matrimonio, sarebbe opportuno, in caso di separazione, di restare a vivere sotto lo stesso tetto, pur da separati, almeno finiamo di pagare il mutuo della casa che rimarrebbe così ad entrambi. Separati legalmente ma sempre conviventi ed ognuno va con chi vuole pur portando a casa, al bisogno, i nuovi rispettivi partner, non è una buona idea?”
Risposta: Caro Maurizio, ti consiglio vivamente di restare single, la tua domanda parte dal matrimonio per finire con l’idea di una discutibile ammucchiata sotto lo stesso tetto che finirebbe molto male. Già ne conosco fin troppe di coppie sposate sulla carta che vivono insieme forzatamente anche quando non se ne capisce più il motivo, figuriamoci la tua proposta di trasformare la tua ipotetica dimora in una casa di (futuri) appuntamenti per ex coniugi ma conviventi per la salvaguardia del tetto.

Se già prevedi la separazione e cerchi di mettere in chiaro preventivamente ogni aspetto, perché mai pensi al matrimonio? MA PER FAVORE!!!!

LA MIA POSTA DEL CUORE, 2

© Riproduzione riservata

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