venerdì 27 Maggio 2022

redazione@obiettivonews.it - 342.8644960

spot_img

Direttore Responsabile: Magda Bersini

spot_img

CASTELLAMONTE – Consegnato all’Asl To4 il sistema Limbus donato dall’Inner Wheel Club

Con il software Limbus l’ASL TO4 si è dotata di un sistema di intelligenza artificiale innovativo, che permette di ottimizzare le prestazioni

CASTELLAMONTE – Ieri 23 marzo, a Castellamonte, è stato ufficialmente consegnato alla Direzione Generale dell’ASL TO4 il sistema Limbus, destinato alla Radioterapia dell’Azienda, generosamente donato dall’Inner Wheel Club di Cuorgnè e Canavese con il sostegno del Comitato per l’Ospedale di Ivrea e del Canavese. All’Inner Wheel Club di Cuorgnè e Canavese, rappresentato all’incontro dalla Presidente Nella Falletti Geminiani e da alcune Socie, e a tutti coloro che hanno contribuito va il sentito ringraziamento dell’Azienda.

La personalizzazione del trattamento e l’integrazione dell’intelligenza artificiale sono al centro del progetto che la Radioterapia e la Fisica Sanitaria dell’ASL TO4, dirette rispettivamente dai dottori Maria Rosa La Porta e Massimo Pasquino, si propongono di realizzare con la collaborazione di diverse professionalità, medici, fisici e tecnici di radiologia medica. In ambito medico, sono ormai numerosi gli algoritmi di machine learning, cioè sistemi di intelligenza artificiale con apprendimento automatico basato sui dati, sviluppati sia per la diagnosi sia per il trattamento personalizzato di diverse patologie. Il software Limbus, che è appunto un sistema di intelligenza artificiale utilizzato in ambito radioterapico, si articola in due fasi successive: dapprima il contornamento dei volumi in base al distretto anatomico, che permette di identificare sia gli organi a rischio che, essendo sani, devono essere il più possibile risparmiati nel corso dell’irradiazione, sia i volumi “bersaglio” cioè il tumore, a cui deve essere erogata la massima dose prevista; in una seconda fase viene pianificato il trattamento per definire le condizioni di irradiazione migliori.

Con il software Limbus l’ASL TO4 si è dotata di un sistema di intelligenza artificiale innovativo, che permette di ottimizzare le prestazioni, elevando ulteriormente il livello di qualità raggiunto nei trattamenti radioterapici ed offrendo così trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci alle persone seguite dalla Radioterapia.

“Voglio ringraziare personalmente il Club Inner Wheel Canavesano, che tra l’altro il prossimo 18 maggio compirà i 30 anni di attività sui nostri territori – ha commentato il vicepresidente della commissione Sanità Andrea Cane della Lega – presieduto dall’amica Nella Geminiani che con le sue iscritte ha scelto di donare alla nostra Asl il software Limbus, basato sulle più moderne ed efficienti tecnologie di intelligenza artificiale. Questo prezioso strumento aiuterà i pazienti che dovranno essere sottoposti a radioterapia ad avere il miglior trattamento possibile per affrontare la patologia”.

“Noi canavesani – ha proseguito il consigliere Andrea Cane – sin dal 1992 anno di fondazione dell’Inner Wheel locale, siamo abituati a godere del contributo solidale di questo gruppo che da sempre lavora per il territorio, per i diversamente abili, per le fasce sociali più deboli e per il mondo dei bambini. Li abbiamo visti spesso accanto ai nostri medici e ai direttori della nostra Asl per anni e ora con la donazione del sistema Limbus, come è stato recentemente per il potenziamento dei sistemi di telemedicina, il grande cuore del Canavese continua a fare la differenza! Ringrazio infine tutta la Direzione generale dell’Asl e in particolar modo la Dr.ssa La Porta e il Dott. Pasquino per la loro attività di collaborazione che porterà, grazie al nuovo sistema di apprendimento automatico basato sui dati, ad un notevole miglioramento delle performance sia in termini di tempistiche, si parla infatti di configurazioni pre trattamento che passeranno da oltre due ore a circa due minuti, che di qualità e precisioni degli interventi di radioterapia applicati sulle aree tumorali dei pazienti, andando ad evitare al minimo gli impatti di tossicità sulle parti sane nel corso dell’irradiazione delle terapie”.

LEGGI LE ALTRE NOTIZIE DI:
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img