sabato 4 Febbraio 2023

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CASELLE – Il Movimento Cinque Stelle e quelle smentite che sanno di conferme

Merito ad Endrio Milano che movimenta una scena scena politica sin troppo tranquilla per una campagna elettorale

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CASELLE – Un merito ad Endrio Milano, candidato sindaco di “Progetto Caselle 2027”, bisogna riconoscerlo: quello di movimentare una scena politica sin troppo tranquilla per una campagna elettorale.

E se la scorsa settimana aveva fatto sobbalzare il segretario cittadino del Pd, ora a sobbalzare sono i consiglieri del Movimento Cinque Stelle. Succede che Milano, nel corso di una conferenza stampa, tocchi tra i vari (tanti) argomenti, anche i rapporti con i due consiglieri: «…capire le mosse dei due consiglieri in quota Movimento Cinque Stelle, dal momento che la nostra lista si rifà all’esperienza del Governo Conte II, e quindi poteva essere naturale accoglierli al nostro interno… ma hanno preferito avvicinarsi alla coalizione di centro destra».

Apriti cielo. Poche ore dopo uno dei due consiglieri, Roberto Giampietro, facendo fuoco e fiamme, accusa Milan di fake news, di aver fornito una ricostruzione errata del percorso, e annuncia un proprio comunicato a ristabilire la verità dei fatti. Che puntualmente arriva, e testualmente recita: «L’11 ottobre i nostri consiglieri Dolfi e Giampietro si sono incontrati con i vertici della suddetta lista, dopo aver ascoltato e fatto alcune considerazioni, i nostri portavoce hanno comunicato che era prassi del Movimento mettere al voto la decisione. A seguito della riunione e conseguente votazione, è stato deciso di non aderire al progetto semplicemente perché non sussistevano i presupposti. Decisione comunicata la settimana dopo al candidato sindaco. Sul Conte bis, non capiamo quale possa essere il nesso, visto che si parla di politica locale e non nazionale». In pratica confermando quanto detto da Milano sui contatti avuti.

E per quanto riguarda la vicenda “Conte Bis” sembra chiaro ai più che l’intento di Milano (nelle intenzioni più che nei fatti, visto l’andamento delle cose) era mettere insieme, sul territorio, le forze politiche che avevano sostenuto quel governo. La spiegazione del Movimento prosegue: «Per quanto concerne la nostra decisione di aderire alla lista Uniti per Caselle Futura, precisiamo che è una lista civica senza simboli e schieramenti politici, composta da quasi tutti gli attuali consiglieri di opposizione, i quali hanno deciso di unirsi per il territorio e il bene dei cittadini», parlando poi della sostenibilità del proprio programma.

Scelta legittima, senza dubbio. Difficile, però, dimenticare che cinque anni fa era sceso a Caselle niente meno che Matteo Salvini a portare saluto e sostegno alla lista. O che, sempre in occasione della ultime elezioni, “Caselle Futura”, era alleata con le forze di Centrodestra, come certificato dalle dichiarazioni di Claudia Porchietto e Carlo Giacometto di Forza Italia; Riccardo Molinari, Alessandro Benvenuto, Alessandro Giglio Vigna e Cesare Pianasso della Lega, e da Maurizio Marrone e Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia.

Come pure è difficile non notare che, con una semplice ricerca in internet, si evita che il candidato sindaco di “Caselle Futura”, Andrea Fontana, sia molto vicino all’area del centro destra. Nulla di male in tutto questo. Anzi, scelta legittima e coerente di persone che, riconoscendosi in una parte, magari con sfumature diverse, decidano di correre insieme per provare a strappare il Comune dalle mani del centrosinistra.

La comunicazione, però, ha aperto un secondo fronte di discussione. Portato avanti da Domenico Tancorre: «Il M5S a Caselle è diventata una cosa privata. In qualità di iscritto non ho avuta nessuna comunicazione di assemblee e voti. Quindi la scelta dell’alleanza è un fatto privato che non condivido». La risposta del Movimento: «La messa al voto era per la prima richiesta di coalizione con “Progetto Caselle 2027”, avendo chiesto il supporto del Movimento Cinque Stelle di Caselle. La scelta di aderire alla lista civica non era stata sottoposta a nessun voto, essendo una libera scelta dei consiglieri senza alcun riferimento al Movimento».

© Riproduzione riservata

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