venerdì 27 Maggio 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

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LA PROFESSORESSA ANTONIETTA LAMAZZA RISPONDE

Di nuovo, incontro per i lettori di ObiettivoNews, il Direttore dell’Unità operativa di Endoscopia digestiva del Policlinico Umberto 1 di Roma.

Visto che, in tanti avete letto la precedente intervista alla Professoressa, ho ritenuto di  doverle fare qualche altra domanda.

Domanda: Professoressa, sento in giro molti che ricorrono ai gastroprotettori, ma leggevo anche che non si possono usare con troppa leggerezza. È così?
Risposta: Indubbiamente i gastroprotettori hanno un loro valore, sono i cosiddetti ” inibitori di pompa protonica” e sono molto utili.  Grazie ai gastroprotettori, oggi guarisce l’ulcera peptica ma anche la gastrite. Non è bene però abusare nell’uso dei gastroprotettori, dipende dal motivo per cui si prendono e da quanto. Tutto deve essere valutato.

Domanda: Ci dica qualcosa a proposito dell’Helicobcter.
Risposta: Per esempio, l’ulcera, associata all’Helicobacter pylori, è uno di quei casi in cui non bastano gli inibitori di pompa perché si deve eliminare l’Helicobacter che è un batterio che si può associare a tante malattie. Il malt-linfoma è, ad esempio, in stretta correlazione con la presenza dell’Helicobacter.

Domanda: Uno strano batterio che vive nello stomaco?
Risposta: Ebbene si ed aggiungo che riesce a sopravvivere all’elevata acidità gastrica. Va detto che il batterio in questione può causare un’ infezione dello stomaco. 

Domanda: Professoressa, non è da molto che si sente parlare dell’Helicobacter, sbaglio?
Risposta: In effetti, grazie a due ricercatori australiani è stato scoperto il batterio e solo nel 2005 hanno avuto il premio nobel, quindi si tratta di una scoperta piuttosto recente. Prima si pensava che nessun batterio potesse vivere nello stomaco per via dell’acidità, invece l’Helicobacter vive eccome!

Domanda: Non mi è chiaro se il batterio che vive nello stomaco crei disturbi o no.
Risposta: L’Helicobacter non crea disturbo, se invece è associato a patologie, allora sì.

Domanda: Prof, tornando ai gastroprotettori con cui abbiamo iniziato questa intervista, perché lei ha detto che non si possono prendere per lunghi periodi?
Risposta: Perché non è bene togliere l’acidità allo stomaco in quanto poi si rischiano problemi digestivi.

Domanda: Il mio più grande desiderio è quello di chiedere ad una qualificata Gastroenterologa come lei, se la psiche, il nervoso e/o la sofferenza psicologica incidono sul nostro stomaco.
Risposta: Assolutamente si. Chi somatizza procura sofferenza allo stomaco e al colon.
Ci sono persone che stanno male perché si arrabbiano, altre, stanno invece male perché non si espongono mai.

Domanda: Vorrei che Lei lasciasse i nostri lettori con una battuta utile a tutti.
Risposta: Giusto volendo sdrammatizzare, suggerisco di imparare a mandare a quel paese mentalmente tutte quelle persone pretestuose e fastidiose. In tal modo, certe persone ce le mandi con la forza del pensiero, eviti lo scontro verbale che, non dimentichiamolo, è un fattore scatenante dell’apparato digerente.
Rispondere con gentilezza ad un maleducato, lo disarmi perché lui si aspetta la tua reazione, invece, tu gli offri la gentilezza. Anche il litigio è fonte di stress, uno crede di liberarsi di un malcontento interiore sfogandosi,  invece talvolta si danneggia lo stomaco che vive  il nostro stato emotivo. 

Domanda: Insomma, dovrei chiamarla Professoressa Gentilezza.Risposta: Cerco di praticarla quanto più possibile insieme all’empatia, necessarie per chi svolge la mia professione. 

Per chi volesse leggere l’apprezzatissima recente intervista alla Professoressa Lamazza, clicchi qui.

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