sabato 22 Gennaio 2022
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FELETTO – Nove Comuni chiedono la revoca del bando di raccolta rifiuti

Non sono stati né interpellati prima, né ricevuti dopo, dal Consorzio Canavesano Ambiente per discutere le parti del bando, quindi ne chiedono la revoca

FELETTO – Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 13 gennaio 2022, presso la sala consigliare di Feletto, l’incontro di presentazione ai media dell’istanza per revoca in autotutela del bando di gara per la raccolta rifiuti indetto dal Consorzio Canavesano Ambiente.

A presentare l’istanza, i Comuni di Alpette, Busano, Ceresole Reale, Favria, Feletto, Locana, Ozegna, San Ponso e Sparone.

“Il documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio Canavesano Ambiente – ha dichiarato il Sindaco di Busano, Giambattistino Chiono – senza essere mai stato chiaramente esposto o presentato ai Comuni.”

Presente all’incontro, oltre ad alcuni amministratori, l’Avvocato Silvia Ingegnatti, che ha spiegato la questione sotto l’aspetto tecnico.

Di fatto i Sindaci dei nove Comuni chiedono la revoca della gara d’appalto, emessa il 29 settembre 2021 con scadenza il 18 gennaio, per diversi motivi elencati nel documento, partendo dall’aumento ingiustificato dei prezzi.

“Il progetto proposto comporterebbe un rincaro apparente rispetto al precedente del 10,88%. Il condizionale è d’obbligo – dichiarano gli Amministratori – perchè comparando l’appalto attivo e quello della procedura di gara, si evince come il rincaro risulti essere di gran lunga superiore a quanto dichiarato oltre ad essere ingiustificato a fronte della riduzione dei servizi offerti.”
Inoltre rimarcano che lo stesso bando non è chiaro, esempio lampante il servizio che riguarda i mercati.

“Sono inseriti nei servizi base, la raccolta e la pulizia dell’area mercatale di solo 7 comuni su 47 (Castellamonte, Cuorgnè, Locana, Pont, Rivara, Rivarolo e Valperga) – e non si capisce innanzitutto perchè gli altri Comuni non debbano avere il servizio, e poi se lo pagano solo i 7 comuni o se comunque viene pagato anche dagli altri.”

Una serie di differenze, tra l’attuale bando vigente e quello emesso, che rendono il servizio più oneroso e meno efficace. Per quanto riguarda la raccolta ingombranti, ad esempio, è stato messo un “monte ore” per la raccolta su chiamata, consumato quel tempo, i Comuni dovranno pagare le ore aggiuntive del servizio. E ancora è stato cancellato il servizio di geolocalizzazione e tracking dei percorsi e delle attività della società appaltatrice.

“Non possiamo accettare un bando del genere – hanno dichiarato gli Amministratori comunali intervenuti – perchè non è corretto, dobbiamo salvaguardare i cittadini.”

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