martedì 18 Gennaio 2022
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VOLPIANO – Reperti di una necropoli di epoca romana, in mostra

La mostra sarà accompagnata da un libro

VOLPIANO – Aveva suscitato interesse e curiosità la scoperta di una necropoli di epoca romana, risalente al primo secolo avanti Cristo, proprio laddove non te l’aspetti, vale a dire sul territorio di Volpiano, in quell’angolo di mondo dove doveva sorgere un parco fotovoltaico Eni. Era bastato, nel 2019, avviare i lavori e togliere il primo strato di terra perché la tombe, quarantaquattro in tutto, riaffiorassero.

E con le tombe, va da sé, il loro contenuto: coppe, vasi, monili. Peccato solo che, essendo un’area privata, quel patrimonio storico non fosse visitabile. Pecca che ora, almeno in parte, è stata colmata. I tre soggetti interessati, vale a dire il Comune di Volpiano, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino e la società Eni Energy, hanno definito e sottoscritto un accordo per la valorizzazione di quei reperti. Coppe in vetro, vasi, piccoli ornamenti, iscrizioni saranno restaurati e studiati, e poi esposti in una mostra che si terrà ovviamente a Volpiano, a Palazzo Oliveri.

La mostra sarà accompagnata da un libro (il tutto finanziato da Eni Energy) che illustrerà la scoperta e la collaborazione tra i tre enti avviata durante la progettazione e la messa in opera del più grande parco fotovoltaico del Piemonte, un esempio di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio realizzato grazie alle opere per la produzione di energie rinnovabili mediante il recupero di aree industriali. Un percorso avviato con il sindaco De Zuanne e giunto a conclusione con il suo successore, Gianni Panichelli: «La sottoscrizione di questo accordo sancisce un virtuoso esempio di collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio, nel nome della storia, della cultura e dell’interesse generale».

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