martedì 27 Settembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

RIVAROLO CANAVESE – Paola Gallo Balma si aggiudica il primo premio al 6^ Portfolio sul Po (FOTO)

Con il progetto “C'eravamo tanto amati”: tradizioni locali e l'amore per Corniglia, un luogo rimasto al passato

RIVAROLO CANAVESE – È stata una canavesana ad aggiudicarsi il primo premio al 6^ Portfolio sul Po, decima tappa di Portfolio Italia Gran Premio Fujifilm, che si è svolto a Torino, nell’ambito del TorinoFotoFestival. Si tratta di Paola Gallo Balma con “C’eravamo tanto amati”

La motivazione del premio riporta: “Una lucida e sentita esplorazione di un mondo a cui strappare sussistenza, fatto di radici a cui tornare per scelta. L’identità dei luoghi si ricompone attraverso le vicende personali: tra nature morte domestiche dalla luce e dai colori caravaggeschi, sospese in un tempo dilatato, fino alla durezza di una terra la cui bellezza incanta, si ricompone un quadro che ricongiunge il passato al presente.“

rivarolo paola gallo balma (1)

Il lavoro verrà esposto il 27 novembre a Bibiena al Centro Italiano della Fotografia d’Autore  dove verrà annunciato il vincitore del miglior Portfolio Italia 2021 tra i 22 autori partecipanti (i primi due per ciascuna delle 11 tappe).
Gioia ed entusiasmo per Paola Gallo Balma, classe 1982 di Rivarolo Canavese, che dichiara: “Desidero ringraziare innanzitutto le persone che incontro e che mi “donano”  il loro tempo, dandomi la possibilità di raccontarli e far vedere anche ad altre persone quello che ho potuto vedere e vivere io; poi i fotografi, lettori, photoeditor, curatori, ecc., a cui ho presentato il lavoro  nei diversi festival  e nelle letture Portfolio, 
e tutti coloro che  credono in me e che mi supportano e sopportano sempre, se dovessi elencarli tutti, sarebbero veramente tanti!!”
E conclude: “Si deve sempre credere ai propri sogni e aspirazioni. Con impegno e dedizione, i risultati possono arrivare a qualsiasi età!”

Paola esporrà dal 15 al 31 ottobre a Gorgonzola (MI) presso Palazzo Pirola con “Il Gaucho Pol”, progetto selezionato al Photofestival di Milano 2021, già tra i 13 portfoli selezionati al Bifoto Fest 2020 (Sardegna), tra i 20 a Riaperture 2020 (Ferrara), menzionata nella tappa Corigliano Calabro per PortfolioItalia 2020 e 1^ classificato MIFA 2021 Categoria Portfolio. Il progetto partecipa al Circuito Off Riphoto 2021.

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Nel luglio 2020,  affascinata dalle Cinque Terre, dalle  persone e le tradizioni locali, Paola Gallo Balma si ferma a Corniglia  per raccontarne la sua essenza. Nasce così “C’eravamo tanto amati”.

“Mario, Franco e Stefano sono nati e cresciuti a Corniglia, il borgo meno frequentato dalle masse di turisti e più sincero delle Cinque Terre. Loro tre sono talmente legati al loro paese natale da aver determinato tutte le loro scelte di vita in base alle radici piantate in questo lembo di roccia abbarbicato tra cielo e mare.

L’esser cresciuti in un luogo così piccolo di fronte al blu infinito, la bellezza dei ricordi di risate e giochi fanciulleschi, le tradizioni di famiglia, le difficoltà del vivere in paese, le esperienze di studi e di lavori lontani da casa e le perdite di persone care e amori finiti, ai miei occhi riconducono la loro vita attuale a un sentimento per il loro territorio così forte e intenso da essere più grande di qualsiasi amore provato. È per questo amore così grande per Corniglia, ora, non possono far altro che vivere da soli.

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Ognuno di loro utilizza le proprie capacità e i propri doni al servizio di questa terra: Mario Basso, 84 anni, mantiene quotidianamente attivi orti e terrazzamenti antichi sistemandone ogni singola pietra; Franco Vernazzani, 67 anni, porta avanti le tradizioni familiari continuando la coltivazione di ulivi e vigne e producendo tuttora lo sciacchetrà doc (passito locale) secondo gli insegnamenti degli anziani del paese; Stefano Castagneto, 70 anni, coltiva la memoria di questo luogo con una personale biblioteca che vanta 15 mila volumi in decine di lingue su ogni argomento possibile intorno alla Liguria e alle Cinque Terre, mantenendo aggiornati gli alberi genealogici delle famiglie cornigliesi e scrivendo svariati testi dalle essenze arboree locali alla storia dall’antichità ad oggi delle case del paese.

Corniglia, così come gli altri borghi delle Cinque Terre, è un territorio che sorge all’incontro tra gli Appennini e il Mar Ligure, con paesaggi aspri e differenziati:  coste alte e frastagliate, scogliere scoscese e calette profonde. L’uomo nato in questi luoghi ha dovuto addomesticare il territorio con terrazze di muretti a secco per gli spostamenti fra i paesi e per coltivare orti, piantagioni di ulivi, vigneti, agrumi ecc.

A differenza degli altri quattro borghi, però, Corniglia è sospesa a 100 metri fra mare e montagna, un paese più rurale-montano che marino. Questo le ha consentito di essere più preservata dal turismo di massa che ha investito questi luoghi negli ultimi vent’anni, dopo la costituzione del Parco delle Cinque Terre e il riconoscimento dell’Unesco. Un luogo rimasto ancorato al passato, con un sapore di nostalgia per un tempo che (non) fu.”

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