venerdì 9 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

Intervista al Dottor Salvatore D’Antonio, affermato Pneumologo

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Ho il piacere di intervistare uno Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio, Specialista in Medicina Interna, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, già Dirigente U.O.C di Broncopneumologia e Tisiologia  Az. Ospedaliera S.Camillo-Forlanini,
Consulente Pneumologo “M.G Vannini” Roma, il Dottor Salvatore D’Antonio.

Domanda: Dottore, cosa ci può dire del periodo passato, da inizio pandemia Covid?
Risposta: Non posso che pensare ai lutti, a chi ha perso i parenti e allo stato di depressione che una pandemia porta. Ed è stato un pessimo periodo anche dal punto di vista psicologico.

Domanda: Si può finalmente parlare di vaccino, qualcosa è dunque cambiato.
Risposta: Il vaccino è indispensabile per uscire dalla situazione vissuta e che ancora non ci ha abbandonato del tutto. Ma vi è stato un atteggiamento terapeutico sbagliato all’inizio quando, tanto per fare un esempio, il cortisone non è stato usato, per citare una delle cose sbagliate, ma ce ne sono state diverse.

Domanda: Quale altro incarico lei ha, oltre quelli da me ricordati?
Risposta: Sono anche Presidente  Associazione Italiana BPCO. Basta andare sul sito www.BPCO.it e si trovano dei video utili, per tutti.

Domanda: Vede comunque un miglioramento della situazione generale, immagino.
Risposta: Sì, vedo un momento di regressione della malattia. Il virus si è indebolito.

Domanda: Ci dica qualcosa sul Green Pass.
Risposta: Il Green Pass lo vedo come la richiesta di un requisito. Non vedo problemi attorno ad una normale richiesta.

Domanda: Eppure, come lei sa, sono sorti tanti dubbi sulla vaccinazione, come mai?
Risposta: Per il vaiolo, non ci chiesero il permesso. Si è creata nel tempo soprattutto tanta confusione. Virologi che parlano dappertutto.

Domanda: Insomma, lei sembra, giustamente, temere la confusione sulle questioni mediche.
Risposta: Certamente. Pensi a quando dicevano che si trattava di una “influenzetta”.
Soltanto il Comitato Tecnico Scientifico andava ascoltato, non gente di ogni tipo, non competente.

Domanda: Dottore, condivide i testimonial che spesso sono personaggi famosi?
Risposta: Si perché sono messaggi positivi. Non concordo invece che dei Vip parlino di vaccino, perché non hanno competenze in materia.

Domanda: Ci lasci con un messaggio positivo ed uno meno positivo, ma comunque attuale.
Risposta: A livello di terapia intensiva, i reparti ospedalieri ora non sono più affollati, questo è, senza dubbio, positivo.
Il fatto negativo è stato che la gente non è andata in ospedale per qualsiasi altra malattia, questo è grave. Uno che muore di infarto perché non ha potuto effettuare regolare controllo in ospedale, dimostra il bisogno di uscire dalla pandemia al più presto. Le altre malattie non possono aspettare.

salvatore d antonio

© Riproduzione riservata

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