mercoledì 4 Agosto 2021
mercoledì, Agosto 4, 2021
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CASTELLAMONTE – Dal 21 agosto torna la Mostra della Ceramica, 60^ edizione

Uno sguardo al futuro e la memoria del passato: questa edizione coniugherà perfettamente i due aspetti

CASTELLAMONTE – Dal 21 agosto al 12 settembre, torna la Mostra della Ceramica. È la sessantesima edizione e finalmente, dopo lo stop obbligato dello scorso anno, in questo 2021 si potrà festeggiare l’importante traguardo raggiunto.

Questa edizione unirà lo sguardo futuro alla memoria del passato, con eventi ed esposizioni.

La Mostra della Ceramica fu ideata e promossa da Carlo Trabucco, Sindaco di Castellamonte dal 1960 al 1964, valente giornalista, scrittore e politico, ed è stata più volte inaugurata da importanti cariche dello Stato. Dall’allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti, che inaugurò la prima edizione nel 1961, a Luigi Gui, Ministro dell’istruzione nel 1965, a Giancarlo Lombardi, ministro dell’istruzione 1995, fino ai numerosi presidenti della Regione Piemonte e della Provincia di Torino intervenuti nel corso degli anni.

Novità di questa 60esima edizione è il “Ritorno alla Rotonda Antonelliana”, storica location dell’evento. La grande piazza, circondata dalle mura della chiesa incompiuta di Alessandro Antonelli, tornerà ad essere protagonista di grandi opere in ceramica realizzate principalmente da artisti canavesani. Nel cortile deII’Ex centro anziani, adiacente alla Rotonda Antonelliana, saranno ospitate le opere realizzate daII“’Associazione artisti della ceramica in Castellamonte”, esposizione a tema libero che racchiude diverse competenze e sensibilità. Di fronte alla Rotonda Antonelliana, sotto i portici di Palazzo Antonelli, sede del Comune la cui facciata è stata recentemente restaurata, si potrà ammirare una selezione delle Stufe di Castellamonte, il prodotto che più di ogni altro caratterizza la produzione ceramica castellamontese, e che ne rappresenta l’eccellenza.

Torna anche il concorso internazionale «Ceramics in love – three», per il quale sono state selezionate pregevoli opere provenienti daII’Italia e da tutte le parti del mondo, 120 artisti provenienti daII’ItaIia e 25 diverse nazioni, che potranno essere ammirate al piano terra e in parte anche al piano nobile di Palazzo Botton. Come sempre il concorso ha l’obiettivo di accogliere e consentire ad un nutrito numero di artisti italiani e stranieri di poter mostrare la Ioro creatività sulla ribalta del prestigioso palcoscenico della Mostra di Castellamonte, di interpretare un’arte tanto antica quanto moderna e sempre attraente per la qualità delle sue forme, colori, dimensioni tecnologie innovative e, non per ultimo, di favorire il dialogo fra artisti di differente ispirazione e provenienza.

Al piano nobile dello stesso Palazzo Botton un doveroso omaggio, a vent’anni dalla scomparsa, al grande artista scultore e ceramista castellamontese Renzo Igne. Con la collaborazione della Signora Maria Morandini Igne, sono state selezionate alcune fra le più significative e avvincenti opere deII’artista. Opere che non mancheranno di sorprendere gli spettatori e far sentire Ioro una grande nostalgia per l’assenza di nuove e sempre più straordinarie sculture del maestro.

Al secondo piano del Centro Congressi “Martinetti”, è stata allestita la mostra permanente delle “ceramiche sonore”, ovvero la collezione di fischietti di terracotta donati alla città da Clizia, il grande ceramista Mario Giani. L’esposizione, occasione unica per ammirare tanti piccoli capolavori dell’arte popolare e naif, in attesa della loro sistemazione museale, consiste in una selezione di 3000 pezzi accuratamente catalogati, provenienti da tutto il mondo.

Al primo piano del Martinetti ancora un omaggio, questa volta alla figura di Nicola Mileti, storico, indomito e infaticabile curatore delle Mostre della ceramica di Castellamonte dal 1981 al 2001.

Grande appassionato d’arte, egli stesso artita, ceramista e grafico. Grazie al suo impegno Castellamonte ha potuto vantare la presenza di grandissimi artisti italiani e internazionali, come Carlo Zauli, Nino Caruso e Arnaldo Pomodoro. Autore quest’ultimo, dell’ardito ed originalissimo “Arco in Cielo”, emblema della Città di Castellamonte.

Al piano terra del Centro Congressi Martinetti, un’esposizione di gioielli che valorizzano quest’uso dell’arte ceramica, le sue “Ceramiche da indossare” allestite in collaborazione con la CNA.

In collaborazione con l’Associazione Culturale Ex-allievi “F.Faccio” Castellmaonte verranno allestite inoltre le sale del Liceo Artistico, nelle quali si potranno ammirare le creazioni dei giovani talenti che imparano sui banchi di scuola le tecniche di lavorazione della ceramica.

Come nelle precedenti edizioni, nei giorni prefestivi e festivi, è prevista una navetta per un sopralluogo ai suggestivi “castelletti”, da dove si ricava la famosa argilla rossa di Castellamonte, quest’anno valorizzati da una mostra di quadri, ospitata nei locali della Società di Sant’Anna Boschi, realizzati dal cermista e pittore castellamontese Miro Gianola, che ha voluto con le sue creazioni omaggiare uno dei luoghi più caratteristici delle colline castellamontesi.

Anche per l’edizione di quest’anno sono confermati, oltre agli spazi espositivi pubblici, i siti privati come luogo di confronto e dialogo fra artisti e cultori dell’arte cermica, quali il “Centro Ceramico Museo-Fornace Pagliero” di Daniele Chechi in frazione Spineto, il “Cantiere delle Arti”, con creazioni di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, la ditta “La Castellamonte” di Roberto Perino e Silvana Neri in cui si potranno osservare le varie fasi di produzione delle stufe, le “Ceramiche Castellamonte” con i gioielli in ceramica realizzati da Elisa Giampietro, e le botteghe di tradizione artigiana come “Ceramiche Camerlo” e “ Ceramiche Grandinetti”.

Anche per questa sessntesima edizione il manifesto è stato creato da Guglielmo Marthyn, artista, cermista, grafico ed ex insegnante del Liceo Artistico Statale “Felice Faccio”. L’immagine è la stessa delle passate edizioni, tratta da una delle opere più viste e celebri del Museo del Louvre di Parigi, “Amore e Psiche” dello scultore neoclassico Antonio Canova. Curatore della Mostra Giuseppe Bertero, già responsabile delle precedenti edizioni.

Ad arricchire questa edizione ci saranno numerosi eventi collaterali.

La Mostra sarà aperta dal martedì alla domenica

Orari: giorni feriali –  dalle ore  17,00 alle ore 21,00
Giorni festivi –  Sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 21,00
Chiuso il lunedì

Edizione 2018
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