mercoledì 28 Luglio 2021
mercoledì, Luglio 28, 2021
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CUORGNÈ – Carenza di personale, il Pronto Soccorso non riapre ancora

Al momento non c'è una data; il Sindaco Pezzetto ha scritto all'Assessore Icardi

CUORGNÈ – Non c’è ancora una data di riapertura del Pronto Soccorso di Cuorgnè. L’Asl To4, ha dichiarato che il problema riguarda la carenza di personale sanitario. “L’azienda sta cercando soluzioni per poter riaprire, valutando sia eventuale nuovo personale che una riorganizzazione interna.”

Intanto il Sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, ha scritto una lettera all’Assessore Luigi Icardi.

“A nome di un territorio vasto e morfologicamente complesso come quello della zona omogenea dell’Alto Canavese – scrive il primo cittadino cuorgnatese – la ringraziamo per le sue parole riportate nel comunicato del 25 giugno: “dobbiamo particolare riconoscenza a quei territori ai quali è stato chiesto un contributo incondizionato nei momenti più drammatici dell’emergenza sanitaria, adeguando le loro strutture sanitarie all’interesse della collettività”, ricordiamo tutti bene le concitate fasi in cui nel giro di poche ore il nosocomio di Cuorgnè, punto di riferimento essenziale per tante comunità è stato trasformato in Covid – Hospital con contestuale chiusura dell’indispensabile “Pronto Soccorso”.
Tutti ricordiamo i momenti di quella difficile scelta, l’abnegazione del personale Sanitario, e la promessa di tornare quanto prima alla normalità valorizzando nuovi modelli organizzativi di sanità del territorio che questa pandemia ha ancor più dimostrato di essere quelli a tendere più adatti per una Sanità pubblica.
Tutti noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso è tempo che con la stessa celerità con cui si sono sospesi fondamentali servizi, tali servizi vengano ripristinati e valorizzati.”


Per questo motivo Le chiediamo – conclude – di poter avere date certe sulla riapertura del “Pronto Soccorso”, sulla sua piena operatività nell’immediato e una programmazione concreta sulla valorizzazione nel prossimo futuro di un presidio di territorio fondamentale. E’ una richiesta non solo degli amministratori ma della gente delle nostre Valli e dei molti “ospiti” che confidiamo sceglieranno il nostro verde Canavese per trascorrere delle settimane in serenità a contatto con la natura in queste vacanza.”

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