domenica 13 Giugno 2021
domenica, Giugno 13, 2021
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CASTELLAMONTE – “Per Castellamonte” interroga sull’impresa di pulizia; Sindaco e vice Sindaco rispondono

“Sono gli uffici ad occuparsi di bandi e aggiudicazioni: sarà il ragioniere a rispondere”

CASTELLAMONTE – Il gruppo di opposizione “Per Castellamonte” ( Rocco Santoro, Valentina Coppo e Fabio Garaffa) ha protocollato un’interrogazione sulla ditta aggiudicataria del bando relativo alla pulizia nello stabile comunale.

Nell’interrogazione si chiede se la ditta è omonima o parente del vice Sindaco (l’azienda ha il nome “Medaglia” nella ragione sociale), e per quale motivo è stata scelta considerando che il valore stimato dell’affidamento era di 34 mila euro, e la ditta in questione ha presentato un’offerta fortemente in ribasso (20.400euro) e più bassa delle altre aziende che hanno partecipato al bando. Secondo l’opposizione un valore così basso potrebbe rendere meno attendibile il lavoro dell’impresa.

“È stata fatta una gara con 5 aziende, mentre l’anno scorso era stata fatta solo con 3, – commenta il Sindaco Pasquale Mazza – è la cugina del vice Sindaco, ma cosa vuol dire? Che non può partecipare e quindi lavorare? Queste procedure vengono indette e seguite dalla Ragioneria, e sarà il Ragioniere a rispondere. Noi non abbiamo mai interferito sul lavoro e sulle scelte degli uffici e continueremo a non farlo. Difatti sarà il Ragioniere a rispondere all’interrogazione. Per quanto riguarda l’importo, meglio! Gli uffici verificheranno il lavoro svolto e se non verrà fatto bene, allora prenderanno le giuste misure. Posso dire che hanno iniziato da una settimana e al momento pare che sia stato tutto pulito bene.”

“Perchè, mia cugina non può lavorare? Il grado di parentela non ha niente a che fare con il lavoro. L’importante è che puliscano bene. Non è nostra competenza scegliere l’impresa, infatti saranno gli uffici a rispondere. Se poi vogliono anche una risposta politica in Consiglio, non mi tiro indietro. Io non ero a conoscenza di chi avesse partecipato al bando. Per quanto riguarda l’importo, è un risparmio per il Comune che potrà utilizzare quei soldi per altre cose. Il ribasso è una scelta che riguarda le logiche dell’impresa. Evidentemente, in questo periodo in cui c’è grande difficoltà economica e lavorativa, avrà visto che comunque rientrava con i costi e preferito cercare di aggiudicarsi il lavoro ad un prezzo inferiore pur di lavorare. Ma queste sono solo ipotesi. Non entriamo nel merito delle logiche imprenditoriali dei privati.”

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