lunedì 10 Maggio 2021

SAN GIORGIO / SAN GIUSTO – I Sindaci dicono “no” all’allevamento intensivo di polli (FOTO E VIDEO)

Cinque capannoni con 300mila polli: “Il cattivo odore invaderebbe i due Comuni rendendoli invivibili”

SAN GIORGIO / SAN GIUSTO – Oggi, giovedì 22 aprile, presso il Comune di San Giorgio Canavese, si è tenuta la conferenza stampa del Sindaco Andrea Zanusso e del Sindaco di San Giusto Canavese Giosi Boggio per presentare ai media le problematiche legate all’ampliamento dell’attività di allevamento intensivo polli al confine tra i Comuni di San Giorgio Canavese e Montalenghe.

Ora, nell’allevamento, sono presenti 60mila polli, ma l’Azienda Agricola Mattioda ha richiesto l’autorizzazione per ampliarlo con altre cinque strutture per arrivare ad avere 300mila polli.

I due Sindaci si stanno preparando in vista della prossima conferenza di servizi fissata per il 28 aprile.

Molteplici sono le ricadute negative legate all’installazione di questa tipologia di attività ;

Tale attività sarà fonte di cattivi odori, abbassando notevolmente la qualità della vita degli abitanti limitrofi agli allevamenti e pregiudicando la redditività delle attività economiche presenti nelle vicinanze.

“San Giusto è un comune relativamente giovane quindi non ha attrattive storiche – ha dichiarato il Sindaco di San Giusto Canavese, Giosi Boggio – ma ha grandi spazi aperti, è bella ed è da vivere. Gli ex e Pininfarina potrebbero trovare grande sviluppo, ma tutto questo verrà compromesso dal cattivo odore.”

“Ad oggi abbiamo investito circa 7mila euro, suddivisi tra i nostri due comuni – ha spiegato Andrea Zanusso – in esperti: geologo, ingegnere e legale, per poter avere i pareri tecnici sulla questione. Ci tengo a dire che non abbiamo niente contro l’Azienda Agricola Mattioda, né contro gli investimenti privati, ma vogliamo capire qual’è la ricaduta sul territorio e sul pubblico, anche quella per il Comune di Montalenghe, domande alle quali non sono ancora arrivate risposte. Alla prima conferenza di servizi ci hanno fatto capire che il nostro parere politico valeva poco, bene, allora il nostro parere politico ora sarà basato sui dettagli tecnici.

Se ci sarà dimostrazione che questo impianto è diverso dagli altri del passato e che quindi non produce cattivo odore, ben venga. Non permettere alla gente di uscire sul terrazzo per via dell’odore non mi sembra una ricaduta positiva sul territorio. Il Comune di San Giorgio ha inviato alla Prefettura le ordinanze sulla viabilità verso l’Azienda Mattioda, sulla prostituzione e sui rifiuti.”

I due Comuni vogliono agire adesso, durante la procedura, quando l’atto non è ancora definito “perchè dopo vorrebbe dire spendere ancora più soldi pubblici, e, anche, rischiare di sprecare gli investimenti dell’Azienda. È prima che bisogna agire.”

urbanlungo

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