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venerdì 22 Ottobre 2021
venerdì, Ottobre 22, 2021
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RIVAROLO – I genitori tornano a protestare contro la Dad davanti alla “Vallauri” (FOTO)

Chiedono che i ragazzi sotto i 12 anni, possano tornare a scuola, in presenza

RIVAROLO CANAVESE – Sono tornati a protestare contro la Dad, i genitori e i bambini, davanti alla scuola primaria “Gibellini Vallauri” di Rivarolo Canavese.

Si sono dati appuntamento oggi, domenica 14 marzo, con tanto di cartelli.

Chiedono al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di valutare la possibilità di far tornare i bambini sotto i 12 anni, a scuola, in presenza, anche se la Regione è in zona rossa.

“Sono tantissime le famiglie – dichiarano – dove entrambi i genitori lavorano, non hanno nonni a disposizione e non possono permettersi una babysitter, considerando poi che secondo la legge italiana lasciare i bambini sotto i 12 anni a casa da soli è considerato abbandono. Inoltre possiamo testimoniare che nell’Istituto Comprensivo Guido Gozzano (materna, primaria e secondaria di primo grado) sono state adottate le più restrittive regole e procedure per evitare il contagio e salvaguardare la salute di studenti, docenti e personale scolastico. Molte volte sono più ligi alle regole i bambini sotto i 12 anni che gli adulti.”

E aggiungono: “Sotto i 12 anni non hanno la giusta maturità cognitiva e l’adeguata indipendenza per poter collegarsi in autonomia alle video lezioni e apprendere in modo opportuno. Dopo un anno stiamo comunicando ai nostri ragazzi che la scuola non è importante e stiamo rischiando di abbassare notevolmente il livello di istruzione di tutta la nazione. Un’altra motivazione è che i bambini si stanno chiudendo in sé stessi e in una realtà parallela alimentata da videogiochi e televisione, venendo a mancare il confronto costruttivo con i coetanei che prima avveniva a scuola e durante le attività sportive.”

Presente anche il Sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno.

“Ritengo che questa non sia una manifestazione contro qualcuno – dichiara il primo cittadino – ma per far valere il concetto dell’importanza che ha la scuola e su questo non possiamo che essere d’accordo. L’istruzione è alla base di tutto, è la base del futuro per la nostra società. Meno istruzione c’è e più sale la diseguaglianza. Capisco la difficoltà dei genitori, ma è difficile capire come si potrebbe fare diversamente. Onestamente non sono in grado di dirlo e ritengo che chi ci governa prenda le decisioni non per puntiglio, ma perchè i tecnici hanno fatto una valutazione e consigliato di fare così. Una soluzione alternativa potrebbe essere che, siccome la scuola media è chiusa, si potrebbero utilizzare le aule per la primaria, in modo da distanziare ulteriormente i ragazzi, creando più aule. Però onestamente non so se può essere un’idea valida, è un’ipotesi campata in aria. Speriamo che tutto si sistemi al più presto e che il “virus metta testa”.”

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