domenica 18 Aprile 2021

RIVAROLO CANAVESE – Il Liceo Musicale festeggia la donna con: “MusicA… MaestrO»

RIVAROLO CANAVESE – “Il Maestro di Musica”: ecco come è stato identificato per secoli chi faceva della Musica il proprio mestiere. Un mondo dunque coniugato al maschile per rappresentare un’arte tutta femminile.

Da questa riflessione nasce il video presentato dall’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese dal titolo “Donna a tutte le età”.

La Donna come figura simbolo di Bellezza ed Eleganza, cantata e rappresentata in tutti i tempi come fonte di ispirazione di un mondo maschile. Ciononostante molte sono state le musiciste che nei secoli hanno combattuto per affermare il proprio nome in un Olimpo tutto maschile.

Il video presentato inizia con il ricordare le trovatrici provenzali anche se figure femminili si trovano già nell’antica Grecia. La prima musicista citata è Beatrice conosciuta come la Contessa di Dia vissuta alla fine del XII secolo e alla quale sono attribuite 4 canzoni una delle quali completa di notazione musicale.

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Ma il Rinascimento conta diversi nomi importanti sicuramente legati ad altrettante famiglie di musicisti uomini ben più conosciuti ma con lo spirito di affermazione personale supportato da grande talento: Francesca Caccini, figlia di Giulio, fu la prima donna a scrivere un’opera e probabilmente la più prolifica compositrice del suo tempo contribuendo all’evolversi della nascente musica barocca seicentesca. Non si può certamente dimenticare Barbara Strozzi figlia del librettista di Claudio Monteverdi Giulio Strozzi la quale fu una compositrice e soprano che approfondì il concetto di enfasi lirica bassata sulla tecnica vocale per utilizzare al meglio la forza della voce stessa.

Il video cita poi quelle che furono chiamate le “Sirene Celesti”, cioè un gruppo di geniali suore che diedero vita ad un’intensa produzione musicale sacra per poi arrivare all’Illuminismo settecentesco quando, alla nascita dei primi Conservatori, i grandi dell’epoca (per citare uno fra tutti Antonio Vivaldi) hanno formato all’arte del canto talenti di altissimo livello. D’altronde i Conservatori, conosciuti come i luoghi di formazione musicale oggi Accademie di Alta Formazione, nacquero come ricoveri di trovatelle nei quali imparare un mestiere considerando la Musica come uno fra quelli nobili da imparare dando l’opportunità dell’inserimento fra le maestranze a servizio delle grandi famiglie.

Si arriva quindi in pieno ottocento con due dei nomi più noti: Fanny Mendelssohn e Clara Wieck Schumann. Sorella, la prima, di Felix Mendelssohn il quale si dice si sia appropriato più volte della firma dei componimenti della sorella vista la contrarietà della famiglia a far proseguire la vocazione musicale alla ragazza benché sia diventata poi la prima pianista concertista e abbia composto la sua prima opera all’età di 14 anni diventando poi compositrice molto prolifera con ben oltre 300 lieder, 50 pezzi pianistici nonché duetti e terzetti vocali, musiche per coro, da camera, cantate, ouvertures e brani d’orchestra.

Clara Schumann è conosciuta invece come moglie del suo maestro Robert ma di lei si devono apprezzare le opere pianistiche di una grande e moderna genialità nello spirito di una donna del suo tempo che ha dovuto crescere da sola i 7 figli alla morte prematura del suo grande Amore. Impegno che ha mantenuto con il lavoro di pianista concertista che l’ha vista protagonista di lunghe ed estenuanti tournée nelle corti di tutta Europa.

In epoca moderna si sono citate le figure della pianista Alma Mahler Schindler, figlia del pittore Emil Schindler, amica di Gustav Klimt e moglie di Gustav Mahler, della cantante Maria Callas figura calata perfettamente nel glamour della sua epoca con il talento che la rese il mito di ogni cantante soprano per poi arrivare alle contemporanee figure della statunitense Meredith Monk abile nel metter in scena lavori multidisciplinari che abbracciano musica, danza e teatro senza dimenticare le attualissime direttrici d’orchestra Eva Ollikainen, Nil Venditti e Beatrice Venezi: questi due ultimi nomi simbolo di una Italia sempre al passo con i tempi nella migliore tradizione di una Cultura che mette il nome del nostro Paese fra i posti di primo rilievo in tutto il mondo.

Come amava sottolineare Richard Wagner dunque “La Musica è una Donna” e per l’occasione la colonna sonora del video presentato da Claudia Mattioda è stata curata dalle docenti Silvia Gianuzzi, Sonia Magliano e Bruna Querio e realizzato dalle giovani musiciste Federica Castiello, Alessia Petrocca e Cristina Vercelli.

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