domenica 1 Agosto 2021
domenica, Agosto 1, 2021
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RIVAROLO – I genitori dei bimbi che frequentano la “Bicocca” reclamano; la Dirigente Scolastica replica

I genitori hanno scritto al Sindaco, Ufficio Istruzione e Provveditorato per lamentare la gestione; Brunella Buscemi ha replicato a tutti i punti, spiegando come stanno le cose

RIVAROLO CANAVESE – Un gruppo di genitori dei bimbi che frequentano la scuola d’infanzia Bicocca a Rivarolo Canavese, hanno deciso di produrre e inviare al Sindaco Alberto Rostagno, all’Ufficio Istruzione e al Provveditorato della Regione Piemonte, una lettera di reclamo nei confronti della gestione operativa della Dirigente Scolastica Brunella Buscemi, dell’Istituto Comprensivo “Guido Gozzano”.

Sono diversi i punti che vengono elencati nel documento come il fatto che per i bimbi di 2 anni e mezzo, 3 e 4 non è più permesso fare il riposino pomeridiano: “i genitori e le insegnanti – si legge – riscontrano un grande disagio a questo proposito data la scarsa partecipazione dei bambini nelle ore successive al pranzo, causata da stanchezza e nervosismo”

E ancora: “Le regole Covid troppo rigide ed estremiste imposte dalla Dirigente Scolastica, hanno limitato il ruolo delle insegnanti, che avendo l’obbligo di mantenere la distanza di 1 metro, non possono aiutare i bambini quando sono in bagno; la tenera età dei bambini

non permette ancora di autogestirsi nella pulizia igienica e spesso arrivano a casa con l’intimo e il culetto sporco causando infiammazioni e rossori.”

E aggiungono: “L’ambiente didattico nell’ultimo anno è privo di qualsiasi decoro, disegno, orologio; queste stanze ormai sono diventate asettiche e prive di allegria, trasmettendo ai bambini un ambiente ostile e molto triste. Inoltre la negata possibilità di utilizzare giochi facilmente sanificabili e di modeste dimensioni, sia all’interno che all’esterno. La regola che impone l’utilizzo della mascherina dal compimento dei 6 anni, non lo riteniamo consono per i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, dal momento che fino al giorno prima del compleanno non sono costretti ad indossarla e che i loro compagni continuano ad esserne privi. La troviamo una regola assurda, perché crea nei bambini disuguaglianza.”

Infine lamentano la che l’utilizzo del disinfettante utilizzato almeno ogni ora sui bambini provoca irritazioni e dermatiti e concludono chiedendo : “ Nella parte anteriore del plesso si fa richiesta di panchine e se possibile anche di uno scivolo, per dare la possibilità ai bambini che ne accedono di poterne usufruire come quelli presenti nella parte posteriore, utilizzati solo dalle classi che ne hanno diritto d’accesso.”

La Dirigente Scolastica Brunella Buscemi, interpellata, ha replicato punto per punto al reclamo:
“Innanzitutto mi preme evidenziare che l’istituto che dirigo è composto da n. 05 plessi della scuola dell’infanzia, n. 04 plessi di scuola primaria e n. 02 plessi di scuole secondaria di primo grado e che solo un gruppo di genitori di un plesso ha avanzato rimostranze circa le decisioni organizzative assunte. Infatti, la situazione epidemiologica in atto che è scoppiata da marzo 2020 ha imposto a tutte le istituzioni di ogni ordine e grado l’adozione di un piano di sicurezza di istituto in conformità alla normativa ministeriale che la maggior parte dei genitori e degli operatori scolastici del mio istituto ha compreso ed accettato per la tutela della salute di tutte le componenti.

Inoltre, – ha spiegato – tutti i documenti ministeriali raccomandano nella ripartenza delle attività dei servizi del sistema integrato 0 – 6 in primis il ruolo fondamentale giocato dal rapporto tra la scuola e la famiglia, per la corresponsabilità educativa che condividono, al fine di garantire il rispetto delle previste condizioni di sicurezza. Corresponsabilità educativa che questo esposto dei genitori NON sembra aver tenuto in alcuna debita considerazione.

In relazione a quanto lamentato da questo gruppo di genitori, rammento che in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto e dei componenti della Commissione per la sorveglianza ed il monitoraggio delle disposizioni per la prevenzione della diffusione del Covid Sars 2 ho lavorato alacremente dalla fine delle attività scolastiche (metà giugno 2020 fino settembre 2020) per garantire il ritorno in sicurezza sanitaria di tutti i bambini dell’istituto che dirigo.

L’abolizione del riposino pomeridiano per quest’anno scolastico è stato frutto di una decisione che ha contemplato solo ed esclusivamente ragioni di sicurezza sanitaria e di contenimento della diffusione del contagio in caso di positività di un bambino nel gruppo classe. Infatti, in pieno accoglimento delle indicazioni dei documenti ministeriali, si sono creati sotto gruppi di sezione con numero ridotto di bambini per limitare al massimo la diffusione del contagio in caso di positività. Ciò ha richiesto l’utilizzo di tutti i locali a nostra disposizione, tra cui il dormitorio ed in alcuni casi la mensa; gli spazi a disposizione per il collocamento delle brandine per il riposino non permettevano di rispettare le regole di distanziamento necessarie tra un bambino e l’altro. Tuttavia in un’ottica di collaborazione con le famiglie e di rispetto delle esigenze fisiologiche dei più piccoli, ho dato la possibilità alle famiglie di usufruire di un orario flessibile di uscita, con la possibilità di prelevare i bimbi prima o dopo il pasto per il riposino a casa. Non tutti i Comuni limitrofi hanno disposto il riposino pomeridiano, ma solo quei plessi in cui la disponibilità di locali aggiuntivi ha permesso il distanziamento delle brandine.

I docenti NON hanno obbligo di mantenere il distanziamento dei bambini: docenti e collaboratori sono stati dotati di idonei dispostivi di protezione per garantire loro la massima sicurezza nel contatto ravvicinato con i bambini che, proprio per la fascia di età, è inevitabile. Inoltre, da Contratto Nazionale Scuola non è assolutamente compito dei docenti assistere i piccoli durante le operazioni di pulizia in bagno, bensì è specifico compito dei collaboratori scolastici che, a quanto mi risulta, lo svolgono con la stessa accuratezza degli anni passati.

Gli arredi dell’ambiente didattico sono stati ridotti all’essenziale per permettere ai collaboratori scolastici una quotidiana igienizzazione e sanificazione a fondo di ogni parte dell’aula. Non è stato assolutamente vietato di appendere disegni, ma di ridurne la quantità proprio per agevolare la sanificazione quotidiana degli ambienti.

Inoltre, sono stati mantenuti tutti i giochi di grosse dimensioni proprio per la facilità di igienizzazione. Si sa che in questa età i bambini spesso portano alla bocca gli oggetti e la diffusione del virus passa soprattutto attraverso le goccioline di saliva. Proprio per evitare questo potenziale elemento di diffusione del contagio, i bambini utilizzano giochi di medie dimensioni che ne facilitano la quotidiana igienizzazione da parte dei collaboratori. I docenti sono stati invitati a privilegiare il gioco all’aperto ogni qual volta le condizioni atmosferiche lo consentano e i piccoli sono felici di poter giocare all’aperto.

L’obbligo della mascherina a partire dai 6 anni è in piena osservanza alle disposizioni normative. Peraltro, è da ottobre che i bambini vedono quotidianamente persone con mascherina e sicuramente ciò non provoca loro senso di disagio o di differenza perché la indossano proprio come gli adulti che vivono intorno a loro. Inoltre, a fronte di segnalazione delle famiglie di allergie alle mascherine fornite dalla scuola, ho consentito l’utilizzo di mascherine domestiche purchè tra quelle autorizzate dal Ministero.

Il richiamo alla frequente igienizzazione delle mani è una misura prevista dalle disposizioni ministeriali ed è comunque raccomandata ogni qual volta i bimbi toccano oggetti di lavoro, prima e dopo i pasti. In caso di allergie dichiarate da parte delle famiglie, ho concesso l’utilizzo di gel anallergico fornito da casa, purchè tra quelli autorizzati dal Ministero della Salute.

La richiesta di panchine e/o di giochi da esterno va rivolta al Comune di Rivarolo che in questi mesi ha dimostrato con l’istituto che dirigo una grande collaborazione per garantire il rientro in sicurezza di tutti i bambini e che sicuramente verrà accolta prontamente.

Ricordo alle famiglie che sono un dirigente della Pubblica Amministrazione tenuto all’applicazione ed al rispetto delle norme ministeriali; tuttavia, ho sempre cercato di coniugare il rispetto delle norme con il benessere e la sicurezza della salute a scuola dei bambini e conseguentemente delle loro famiglie e del personale scolastico. Durante un sopralluogo di due dirigenti di Asl To4 il nostro istituto ha ricevuto i complimenti per l’applicazione di un Piano di Sicurezza di Istituto che ha garantito la limitazione dei contagi ad una soglia molto bassa rispetto alla media in periodi critici.

Infatti, mi risulta che nessun bambino o operatore scolastico è stato contagiato dal virus in ambiente scolastico e che il numero di disposizioni di quarantene di classi e di bambini è stato veramente minimo in periodi di massima diffusione dei contagi, tenuto conto che ogni disposizione di quarantena dei bambini rappresenta per le famiglie un costo sociale e problemi organizzativi per l’accudimento dei minori a casa.”

E ha concluso: “Sono veramente stupefatta che questo gruppo di genitori, a fronte di riunioni di inizio anno in cui ho ampiamente illustrato la situazione epidemiologca e la necessità delle disposizioni di sicurezza adottate non abbia manifestato alla scrivente alcuna richiesta o rimostranza, per passare direttamente alla stesura di un documento di lamentele da pubblicare sui giornali.

Mi duole rilevare che, a fronte di tanta disponibilità al dialogo e di flessibilità della dirigenza, in un momento di grande difficoltà per tutti, un gruppo di genitori non abbia apprezzato l’enorme sforzo operato per garantire un rientro a scuola che coniugasse il diritto allo studio con la necessaria tutela della salute pubblica. La lotta alla pandemia deve per forza passare attraverso la collaborazione e la buona volontà di ciascuno di noi.”

urbanlungo
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