domenica 25 Luglio 2021
domenica, Luglio 25, 2021
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CUORGNÈ – “Esodo” degli studenti verso altre scuole: l’Assessore Pieruccini scrive alle famiglie

Pieruccini: “La mia è una decisione impopolare, ma dovuta perchè l'esodo mette in pericolo i servizi”

CUORGNÈ – L’Assessore all’Istruzione del Comune di Cuorgnè, Davide Pieruccini, farà recapitare, questa mattina, martedì 2 marzo, una lettera a tutte le famiglie degli alunni Istituto Comprensivo di Cuorgnè di ogni ordine e grado.

“Purtroppo il continuo esodo da anni verso altre scuole – spiega Pieruccini – mi ha fatto prendere questa decisione sicuramente non popolare, ma dovuta per il ruolo che rappresento come Assessore all’Istruzione. Un esodo che mette in pericolo non solo il senso di appartenenza alla Città di Cuorgnè dei bimbi e ragazzi, ma anche servizi scolastici, Personale Scolastico, ATA e Docenti….meno iscrizioni, meno classi e di conseguenza meno lavoratori. Una cattiva abitudine assolutamente non motivata e che in questa lettera spiego in modo diretto alle famiglie di Cuorgnè.”

Pubblichiamo la lettera integrale:

“Mi sento in dovere, per il ruolo che ricopro come Assessore all’ Istruzione del Comune di Cuorgnè, di inviarvi questa lettera. Forse la politica a volte non funziona a dovere, proprio per il fatto che si ferma quando ci sono temi da trattare e che rischiano di far perdere il proprio consenso elettorale, ma il mio carattere come sempre mi porta ad affrontare ogni tipo di situazione, soprattutto le meno comode. Sono rimasto molto deluso quando mi sono stati comunicati i dati delle iscrizioni per l’anno scolastico 2021/22 nelle scuole cittadine, dove per esempio una attuale classe 5^ elementare, su 16 alunni presenti addirittura 10 il prossimo anno frequenteranno le Scuole Medie in altre

Città, con il conseguente rischio di perdere una classe prima media al “G.Cena”, come analogamente avviene, per la stessa motivazione, per le scuole primarie, nel passaggio dalle scuole dell’infanzia.

In questi anni abbiamo lavorato e molto anche come Assessorato ed uffici comunali per ottenere locali e strutture scolastiche adeguate ed un piano formativo importante per la crescita educativa e culturale di alunni e studenti…un Asilo Nido Comunale aperto e di qualità, la creazione del primo Istituto Comprensivo che prevede un unico percorso dalla scuola dell’Infanzia fino alle scuole Medie, il mantenimento di Servizi comunali come la cucina per la refezione scolastica ed il servizio scuolabus, gli innumerevoli interventi strutturali in ogni scuola di ogni ordine e grado, il grande progetto della nuova scuola secondaria di primo grado e la riattivazione dei locali ex Salesiani per

ospitare il trasferimento provvisorio degli studenti delle “Scuole Medie G.Cena”.

Il tema “Nuova Scuola Media” merita una menzione supplementare. Il difficile reperimento delle risorse economiche necessarie per la costruzione (circa 8 milioni di euro) avrebbe meritato secondo me, da parte delle famiglie degli studenti, un senso di appartenenza al progetto evitando il

continuo esodo, assolutamente non motivato.

Tutto questo non è nato per caso ma pensato ed ideato per far crescere la nostra Città proprio tramite i servizi scolastici e per far innamorare le nostre figlie e figli della città dove vivono.

Tutte le strutture scolastiche presenti in città sono altamente di qualità!!

Quale rischio per i nostri ragazzi?

In primis una confusione nel crearsi i propri spazi sociali come abbiamo fatto tutti noi anni fa…vivere le scuole cittadine vuol dire acquisire le prime amicizie ovvero quelle che ti porti dietro tutta la vita…partecipare alle attività sportive cittadine…vivere la propria formazione religiosa nelle nostre parrocchie.

Si parla sempre del passato come un periodo meraviglioso e che tutti noi abbiamo vissuto con gioia e spensieratezza, ricordando con grande piacere i “dopo scuola” sotto i portici del centro storico, nelle vie e piazze, nelle tante frazioni presenti in Città oppure nei nostri cortili privati ed alla prima occasione viene programmata la vita scolastica dei futuri gestori di Cuorgnè in modo da allontanarli dalla realtà dove vivono e dovranno mantenere le proprie radici culturali? Ho ritenuto necessario intervenire su questo tema direttamente, con l’intento di favorire il senso di appartenenza verso le strutture scolastiche cittadine, per scelta non solo campanilistica ma di qualità, e di amore verso la nostra Cuorgnè.”

urbanlungo
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