giovedì 5 Agosto 2021
giovedì, Agosto 5, 2021
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BELMONTE – PD Alto Canavese: “L’attenzione su Belmonte non deve venire meno”

Il Pd Alto Canavese, guidato da Simona Appino, ritiene necessario intravedere un futuro turistico del Canavese al termine della pandemia

BELMONTE – Attenzione a Belmonte e rilancio dell’immagine del Canavese. Sono questi i punti principali a cui volge lo sguardo il Pd. Il concetto è stato espresso in una nota inviata ai media, che pubblichiamo qui integralmente:

“In questo momento di difficoltà sanitaria, sociale ed economica può sembrare fuori luogo contestare il ritardo nella gestione dei fondi per un bene culturale e paesaggistico come il Sacro Monte di Belmonte, bene dell’Unesco.

Noi del PD Alto Canavese siamo però convinti che, quando questo momento passerà, dovremo trovarci pronti a rilanciare l’immagine del nostro Canavese in maniera convinta e innovativa.

È di questi giorni la notizia che l’azione di valorizzazione che la Regione con Chiamparino aveva messo in atto, sembra sia stato messo nel dimenticatoio e che oggi si debba ripartire da zero.

L’Assessore regionale Tronzano chiamato in causa da un’interpellanza del nostro Consigliere Regionale PD Alberto Avetta spegne gli entusiasmi di sindaci e amministrazioni non preventivando per ora nessuna soluzione.

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Perché crediamo che Belmonte meriti tanta attenzione?

Intanto per il valore affettivo di tanti Canavesani che lo vedono sia come luogo di culto importante sia come una delle icone del Canavese stesso.

Al luogo è legato uno splendido percorso che sale dai paesi sottostanti diventato ancora più importante e consolatorio proprio nel periodo di pandemia quando i viaggi e gli spostamenti verso luoghi più lontani erano vietati.

E che dire della Riserva Naturale che faticosamente torna alla vita dopo il pauroso incendio del marzo 2019.

La Riserva è gestita dall’ Ente di gestione dei Sacri Monti del Piemonte e Lombardia e costituisce una peculiarità importante a livello geologico, ambientale, paesaggistico, storico del nostro territorio.

Un altro aspetto ugualmente importante e non scontato è l’importanza turistica del luogo.

Avventori e turisti di ogni dove salgono al santuario per trovare pace e frescura e per consumare pasti all’ombra delle secolari piante oppure per assaggiare specialità nello storico ristorante incastonato nella roccia.

Per questi e per tanti altri motivi crediamo che l’attenzione su Belmonte non debba venire meno e chiediamo che, finita la pandemia, potremo davvero incontrarci e intravedere un futuro turistico importante per il nostro Canavese.

Un insieme di intenti, un percorso unico e condiviso che porti il turista o il viandante in arrivo a poter conoscere l’unicità di un territorio che non deve temere confronti, ricco di bellezze mischiate ad un’enogastronomia di eccellenza.

E magari immaginare una rete di trasporti che possa in qualche modo unirlo in un percorso virtuoso tra borghi unici e luoghi di interesse .

Su questo prevediamo che la strada sarà ancora lunga, ma se riusciamo ad unire gli amministratori della zona e otterremo più considerazione dall’alto ce la potremo fare. Noi continuiamo a crederci.”

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