lunedì 26 Luglio 2021
lunedì, Luglio 26, 2021
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CASTELLAMONTE – Bethaz si astiene sulla delibera relativa alle scorie nucleari, e spiega il motivo (VIDEO)

Ingegnere Nucleare, appassionato dall'argomento, ha sviscerato la documentazione prodotta dalla Sogin

CASTELLAMONTE – Si è astenuto l’Assessore Claudio Bethaz, ieri sera durante il Consiglio Comunale, alla votazione del punto relativo alla delibera approvata dai comuni di Caluso, Mazzè e Rondissone durante l’assemblea consigliare congiunta.

La delibera da approvare in segno di riguardava l’individuazione da parte della Sogin di quell’area del territorio canavesano, tra i siti ideali per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Sull’argomento era stata presentata anche un proposta all’ordine del giorno, dai consiglieri comunali di opposizione Rocco Santoro, Valentina Coppo e Fabio Garaffa, che però non è stata inserita tra i punti in discussione nell’ordine del giorno. Il Capogruppo Alessandro Musso e il Sindaco Pasquale Mazza si sono scusati perchè accidentalmente non era stata inserita.

Chiarito l’equivoco, si è passati al dibattito sul punto in questione.

“È un argomento che mi sta particolarmente a cuore – ha introdotto l’Assessore Bethaz – perchè ho studiato Ingegneria Nucleare. E anche se non sono un esperto, ci tengo. So di andare controcorrente, e il resto della maggioranza ne è già informata.”

Bethaz ha spiegato in sintesi (nel video l’intervento integrale) che il sito di stoccaggio sarebbe sicuramente il posto più sicuro perchè verrebbe fatto con tutti gli opportuni sistemi di sicurezza, a differenza degli attuali depositi temporanei. “Sarà composto da una parte di stoccaggio e da laboratori e polo teconologico che darà lavoro non solo di monitoraggio ma anche di ricerca. Le stime, forse un po’ esagerate prevedono, nel corso della sua vita, impiego per 4/5mila persone sul territorio. Quello di cui sono d’accordo sul documento i tempi sbagliati di presentazione, soprattutto in tempo di Covid. So che in Parlamento ci sono 4 o 5 mozione e l’impegno del Ministro Costa ad allungare questi tempi tecnici e apprezzo che la Regione abbia messo a disposizione la competenza e le risorse per andare a fare analisi. Mi astengo perchè oggi non so rispondere al momento se il sito sia idoneo o no. Sono necessarie le analisi tecniche e le valutazioni circa le interpretazioni dei parametri.”

Bethaz non ritiente che questo impianto vada a mettere a rischio il territorio, proprio perchè il concetto è che “non c’è posto più sicuro che l’Impianto Nazionale di scorie nucleari”.

“Non danneggerà l’immagine turistica né le colture. La Sogin ha preso d’esempio il sito di stoccaggio più grande del mondo, che si trova in Francia, in particolare nella regione dello Champagne, ma non per questo lo Champagne non viene venduto o bevuto, anzi.”

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