lunedì 8 Marzo 2021

UNA DONNA DOPPIA!

“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e poche volti!”. L. Pirandello.

Una mia ex amica virtuale scrive sul suo diario:
“Amo il mio equilibrio instabile, tra saggezza e follia, serenità e rabbia, perché mi rende maledettamente vera!” Cit di Anna Magnani.

Non ho letto mai una citazione così autentica come quella della Magnani da una persona in realtà tanto finta.
Ma citazione a parte, veniamo alla mia ex amica di cui non ricordavo nemmeno più il nome e che ritrovo grazie ai contatti di un mio collaboratore.
La società è falsa dal vivo, figuriamoci come sono falsi spesso i contatti virtuali. Ed avevo in comune un amico con la signora e, con lei scambiavo opinioni, lei ci teneva a sembrare una donna esperta ed appassionata di psicologia, facemmo qualche considerazione privata sugli uomini e sul nostro amico comune che entrambe non conoscevamo dal vivo (io l’ho conosciuto dopo), le classiche confidenze tra donne che raramente anche io faccio con qualcuna che mi sembra più intelligente o riflessiva.

Ricordo le confessioni della signora in chat sugli uomini problematici e disturbati che lei disse di aver frequentato oltre a rivelarmi di essere stufa di tutti gli uomini e di uno in modo particolare con cui aveva avuto una tormentata relazione.
Quindi una signora che, dire delusa, è dir poco ma sembrava ormai assennata e, a tratti, saggia.

Quando il discorso si concentrò sul nostro amico comune, io chiusi presto l’argomento dopo qualche sporadica osservazione di entrambe perché nemmeno lo conoscevo ancora, sono si curiosa ma non amo le supposizioni, le impressioni, evito il pettegolezzo ma prediligo le notizie vere sulle persone.
Lei in chat mi scrisse: “Ho conosciuto ed amato un uomo bello ma falso, mi ha fatto soffrire perché amava tutte le donne, uno veramente seduttivo, un tipo forte, altro che il Rossi che entrambe abbiamo nei contatti. Ho amato un vero maschio ed ormai ho chiuso con tutti!”

Ed ancora, quasi a giustificarsi, la signora: “I miei contatti virtuali, come il Rossi e gli altri sono utili solo per i like e qualche commento non li vedo di certo come uomini!”
Rossi ovviamente è un nome di fantasia (del mio amico) e lo uso qui per​ sottolineare il fatto che la signora lo chiamasse per cognome in segno di distacco o disprezzo per il genere maschile perché lei in realtà stimava solo colui che la fece soffrire ovvero il narcisista ammirato da tutte e non “il Rossi” virtuale adatto solo per i like, per fare numero​ e qualche commento.

Il Rossi lo definì poi un tipo senza sale, scialbo per lei ed adatto solo a mettere like e commenti mentre il suo ex broyfriend era l’uomo ideale, il vero macho, sempre a suo dire.
Ma se nemmeno lo conosceva,​ come poteva tirare le somme sul nostro amico comune?
Era già di per sé originale sbizzarrirsi e perdersi in considerazioni e giudizi con un’amica virtuale nuova come ero io e parlarle dei suoi trascorsi amorosi (pesanti da leggere per me) e spendere commenti su un amico comune virtuale. Io stessa faccio raramente commenti sulla seduzione con gli amici, talvolta si fanno veloci ed occasionali battute su qualcuno, allusioni ma senza far leva sul pettegolezzo perché lo considero un’infezione che fa diffondere notizie brutte che poi viaggiano alla velocità della luce e così fu quando iniziai a ricevere telefonate da sconosciuti dopo aver dato il mio numero alla signora, strane coincidenze  si ma ripetitive oltre a richieste in chat sul conto del mio ex amico da parte di altri nuovi contatti comuni.

Pur se io io scrivo talvolta articoli su comportamenti discutibili di qualcuno, tuttavia non rivelo mai il nome della persona/e nemmeno se mi pagassero per farlo e, chi come me scrive, ne riceve di proposte simili.
Ma non mi era chiaro il motivo di tanto interesse sul signor Rossi da parte di alcuni nuovi contatti ancor prima che io scrivessi articoli su un mio amico dai comportamenti decisamente stravaganti.

Ormai è chiaro che, chi fa come me, attività pubblica, si espone sui media ecc, diventa bersaglio di ogni cosa, l’attenzione è maggiore e molti miei lettori ed amici nutrono un interesse morboso verso di me, cosa faccio, cosa dico, cosa scrivo e soprattutto, il massimo sarebbe che io pubblicassi il contenuto di conversazioni private rivelandone poi i nomi (in privato) cosa che non accadrà mai, come già detto.

Le confidenze però esistono, io potrei raccoglierle in un volume apposito ma il disprezzo e l’utilizzo delle persone non mi piace, io stessa ho scoperto l’esistenza di miei contatti virtuali per i quali ero solo la loro amica di prestigio da tenere in bella mostra, qualcuno mi ha proposto di poter mettere nel proprio profilo di essere fidanzato con me al solo scopo di pubblicizzare meglio la sua attività. Quindi tutti possiamo essere usati.
Ma era evidente che la delusione della signora facesse disprezzare gli uomini e le sue confidenze non mi appassionavano soprattutto quando le domande riguardavano un paio di amici comuni di cui lei voleva sapere se li conoscessi, come fossero ecc.

Avere amici comuni non significa raccontare agli altri, facendone il nome, vita morte e miracoli di qualcuno ma in molti lo fanno appena notano che qualcuno è anche nei tuoi contatti, lo facevano e lo fanno diversi miei amici ed amiche.

Non ne ricordo nemmeno più il motivo esatto, forse una considerazione di troppo o altro ma ricordo bene soltanto che la signora scomparve dai miei contatti dopo avermi chiesto anche il numero di telefono, lo resi noto al mio amico Rossi quando ci incontrammo, lui chiese di capire chi fosse la tipa ma non gli rivelai il nome perché non ho mai riportato il contenuto di conversazioni private corredate di identità, salvo casi rari in cui individuo dei comportamenti scorretti, malati o maleducati di qualcuno ma è un’altra questione che rientra nella mia attività professionale.
Ma rivedendola oggi ancora nei contatti del mio ex amico attraverso un profilo altrui mi ha suscitato​ sdegno, verso una persona falsa, dopotutto in una recente ed importante intervista per la TV, ho ribadito il mio disappunto verso chi manipola, chi si serve degli altri senza considerarli come persone.

La signora l’ho inquadrata come il classico soggetto che usa gli altri per i like, per i complimenti, per i suoi momenti di gloria social e non è la sola, certo.
Lo ribadisco sempre e ovunque che i social deviano il cervello di tutti ma debbo ammettere che, il privilegiare un’ amicizia finta, virtuale ed inesistente a discapito di contatti veri è veramente un’abitudine triste per molti e la solitudine delle persone che vivono del virtuale poi è evidente in tutto perché finiscono con l’essere​ insofferenti ai rapporti veri, si blocca un’amico con una facilità estrema perché è un gesto facile ma vile al tempo stesso. Non potendosi liberare facilmente di una moglie ingombrante senza conseguenze o di un marito, con un tasto si elimina un contatto virtuale, si blocca un contatto whatsapp ma non si blocca la malinconia che si vive a casa, in famiglia, piuttosto si cercano nuovi contatti virtuali e si continua a vivere di relazioni ed amicizie false, dove ci porterà questo finto mondo virtuale che il mio “amico” Rossi giustamente definì come un tritacarne?
Io stessa ho lettori dei miei libri o articoli che non si addormentano senza darmi la buonanotte o salutarmi al risveglio, ormai sono il loro idolo e allo stesso tempo di compagnia anche se raramente rispondo oggi in chat perché non potrei replicare a tutti e non amo i pupazzetti, smile e cuori al posto delle parole.

Ma la mia ex amica è​ il classico esempio di donna delusa che utilizza gli altri perché (dai suoi racconti) a suo tempo, utilizzata lei da un uomo sbagliato.
È​ triste leggere che lui (il signor Rossi) oggi le augura positività soltanto perché ignaro delle considerazioni di lei sul suo conto scritte a me in passato, mentre lei sostiene pubblicamente di essere positiva pur ammettendo di conoscere la malinconia. A dire il vero, la signora, la ricordo più tendente alla malinconia che alla positività che si attribuisce da sola nei commenti.

Mi chiedo quale positività abbia sull’altro una persona che​ parla alle spalle di qualcuno pur facendole comodo per i like e per fare numero? Una donna tanto segnata nell’animo da raccontarlo alla prima amica virtuale fino a sfinirla, sarebbe una donna positiva? Per chi?
Una strumentalizzazione banale certo quella della signora perché non lede il suo immaginario amico dopotutto e lui, probabilmente, si sente in compagnia scrivendole qualche commento serale, esattamente come ha sempre fatto in passato con me e con altre.

Per carità, non muore nessuno per la falsità che regna sovrana, la signora è dopotutto solo una delle tante persone finte che esistono ma quanto vale, per il signor Rossi, il fatto di scriverle? Il beneficio effettivo qual’ è?​
Oggi posso dire che preferisco, da scrittrice della verità, il risentimento di lui verso di me perché è qualcosa di vero, tangibile, il suo silenzio che percepisco come un suo blocco, è molto più eloquente di mille like e commenti di circostanza a persone che nemmeno vede dal vivo.
Anche il risentimento è in fondo un sentimento, di rabbia? Non importa. Basta provare qualcosa e già ci si sente vivi, il risentimento è una normale reazione molto più vera di quei contatti social morti che non migliorano la vita di nessuno, semmai il contrario.
E l’amicizia tra il signor Rossi e la mia ex amica virtuale è inesistente e nessuno merita le cose false, lui può sentirsi solo ed annoiato quanto vuole (oggi tanto siamo tutti soli) ma uno o più commenti di una donna che cerca solo like e complimenti senza nemmeno incontrarlo di persona quale beneficio dà? Sono troppo concreta io, lo so. O troppo bisognoso di socializzare lui con qualunque signora dei suoi contatti?
Ammiro molto un mio speciale amico commercialista che mi ha detto: “Alessandra, io e te faremo cose concrete nell’interesse comune!”

Le chiacchiere se le porta via il vento e le cose e gli interessi comuni rendono ancora più bella un’amicizia, la stessa cosa che avrei voluto fare anche con il signor Rossi ma il suo essersi defilato dai miei contatti, come ha fatto la signora sua “amica”, non ha prodotto, ahimè nulla di positivo.
Gli anni passano in fretta soprattutto quando non si è più giovanissimi e tutti noi meritiamo di vivere intensamente il prima possibile, non abbiamo bisogno di perditempo e commenti social di chi nemmeno si conosce, più si diventa grandi e più si ha voglia di vivere le cose belle, aumenta il desiderio di provare le gioie dal vivo mentre serve a ben poco il socializzare con i fantasmi social capaci spesso di usare gli altri, come la signora che fortunatamente non ho più nei contatti.

Amore, odio, rabbia, amicizia, tutto deve essere vero, anche un abbraccio, un saluto, una telefonata, un diverbio, un insulto ma Vero!
Le cose vere hanno il profumo della felicità.
“LA FELICITÀ È, DOPOTUTTO, LO SCOPO DELLA NOSTRA VITA. NON VIVIAMO SOLO PER MANGIARE E FARE SOLDI!” Cit G.L. Mallory

Nei miei articoli e nei miei dibattiti suggerisco sempre e a chiunque di privilegiare i rapporti veri, i social offrono illusioni, finte amicizie e non abbiamo bisogno di essere usati da nessuno per qualsiasi motivo.
La Felicità è fatta di scelte, se le persone e le situazioni non sono vere e benefiche per la nostra anima, a cosa servono? A fare numero nei nostri contatti immaginari?
No grazie, non siamo solo distributori di like e complimenti senza essere realmente apprezzati e stimati.
Oggi ho fatto della concretezza il mio credo e fa parte delle regole per vivere felicemente ogni mio obiettivo.

Concludo dicendo che il signor Rossi mi ha fatto compagnia nei mesi in cui tutta l’ Italia era bloccata a casa causa Covid ma poi, anche lui, come tutti, dovrebbe rispettarsi, non farsi utilizzare soltanto per i like ma come persona e come amico.
Uno che resta seduto sempre davanti al pc per lavoro, dovrebbe ogni tanto evadere, frequentare le persone dal vivo perché​ i contatti social da soli non colmano nessun vuoto.
Ci si rispetta quando si inizia a vivere la vita vera, solo questa ci gratifica, lo dico sempre ovunque e lo ripeterò.

“Per vedere la vera faccia di una persona, devi solo aspettare, che il tempo consumi la maschera che indossa.” (web)
Già ma se i due non si incontrano, quella maschera rimarrà sul viso della signora molto a lungo e questo vale per tutti.

urbanlungo



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