domenica 28 Febbraio 2021

TORINO – La protesta degli operatori del fitness in piazza Castello

Coperti da un lenzuolo bianco, a simboleggiare l'invisibilità in questo anno di pandemia

TORINO – Numerosi operatori del fitness, tutti coperti da un lenzuolo bianco, hanno manifestato oggi, lunedì 18 gennaio, in piazza Castello a Torino.

Il lenzuolo simboleggiava l’essere “invisibili” in quest’anno di chiusura quasi totale del settore.

I manifestanti hanno letto a turno le motivazioni della protesta. “120.000 professionisti di circa 7.300 aziende sono senza lavoro e senza ristori.”

Delegazioni degli operatori del fitness sono stati ricevuti dal governatore Alberto Cirio, dall’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, e dal prefetto Claudio Palomba.

“Tanti sono i fantasmi di questa crisi – commenta il consigliere della Lega Matteo Gagliasso, sceso anche lui in piazza a manifestare contro le chiusure –, troppi settori sono stati abbandonati, dopo aver sostenuto spese notevoli per la messa in sicurezza secondo rigidi parametri. In Piemonte si sono fermati oltre 300 centri sportivi, numeri davvero sconfortanti: la scorsa settimana eravamo qui con gli operatori dello sci, anche loro da un anno fermi e spesso senza un vero ristoro economico”.

“La protesta del mondo dello sport piemontese – aggiunge il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – è la riprova di come il governo non è stato capace di gestire le conseguenze economiche della pandemia. Prima ha chiesto a centinaia di imprenditori di sostenere costi sicuramente non trascurabili per mettere in sicurezza le proprie attività da un punto di vista sanitario, e poi ha comunque decretato la loro chiusura. Un atteggiamento schizofrenico che rischia di spazzare via un settore fondamentale per il benessere dei nostri cittadini, condannandolo all’incertezza più totale sulla possibilità di una definitiva ripartenza e senza considerare reali ristori per tutti i soggetti che di sport vivono”.

“Oggi ho incontrato in piazza Castello, sotto la sede della Regione Piemonte, i rappresentanti del Comitato Salvaguardia Fitness di qualità. – Aggiunge Sarah Disabato, Consigliere Regionale del M5s – Ho ascoltato con attenzione le loro legittime richieste dovute a questo periodi di estrema difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Proprio per questo ritengo necessario che il Comitato, insieme a tutte le realtà che rappresentano il mondo dello sport e delle palestre piemontesi, debbano essere ascoltati in Consiglio regionale e non solo in ristretti incontri con la Giunta. Chiederemo da subito un’audizione in sesta Commissione regionale affinché diventi un luogo di confronto tra la politica piemontese e questa categoria che sta soffrendo, particolarmente, i devastanti effetti economici della pandemia. Abbiamo sempre pensato che anche la Regione Piemonte, insieme al Governo, avrebbe dovuto fare la propria parte sostenendo con adeguati finanziamenti i professionisti dello sport. È arrivato il momento che anche il Piemonte sostenga, concretamente, questo settore e continueremo a lavorare per questo obiettivo ad ogni livello. Lo stesso Consiglio regionale, non più tardi di un anno fa, ha approvato un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle per valutare la realizzazione di voucher sport destinato alle famiglie. Sarebbe un buon punto di partenza per sostenere il settore in vista della ripresa.” 

urbanlungo

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