giovedì 29 Luglio 2021
giovedì, Luglio 29, 2021
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CANAVESE – Numerosi ristoratori canavesani hanno aderito alla protesta simbolica

Luci accese nel locale, ma nessun cliente all'interno

CANAVESE – Protesta simbolica ieri sera, venerdì 15 gennaio, dei ristoratori in Canavese. Diversi locali (a Rivarolo Canavese, Ozegna, Montalenghe, Albiano d’Ivrea, Ivrea…) hanno acceso la luce e i titolari sono rimasti all’interno. Solo loro.

Non apertura ai clienti, quindi, cosa che sarebbe andata contro i decreti anti-covid, ma semplicemente il locale illuminato e il proprietario all’interno. Una forma di protesta che nel primo lockdown era già stata portata avanti dai ristoratori di Venaria Reale.

L’obiettivo non era infatti trasgredire, ma lanciare un messaggio al Governo: “così non possiamo andare avanti”.

“Resta incomprensibile questa forma di accanimento nei confronti dei bar e dei ristoranti, soprattutto dopo che avevamo fatto tutto ciò che era richiesto per rispettare il protocollo e per la sicurezza dei clienti.”

E se qualcuno, con i ristori, non ha problemi, perchè magari il locale è piccolo e l’affitto basso, oppure è di proprietà e quel poco che viene fatto con l’asporto aggiunto ai ristori è sufficiente, altri invece proseguono a pagare affitti esorbitanti che non sono coperti dai ristori. Per non parlare dei “camerieri a chiamata” che non sono coperti dalla cassa integrazione e dei fornitori che si trovano in difficoltà: forniture più che dimezzate o ferme del tutto, ma niente ristori perchè per lo Stato loro sono aperti.

Una situazione che, sebbene sia stata creata per combattere la pandemia, sta mettendo a dura prova l’economia canavesana.

urbanlungo

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