venerdì 22 Gennaio 2021

Nuova variante Covid, la virologa: “Virus mutato ma vaccini funzioneranno 

“Si tratta di una variante, un ceppo che ha diverse mutazioni nel suo genoma e alcune riguardano anche la proteina spike, una di quelle che si agganciano al sistema immunitario dell’uomo. Non è escluso che un virus faccia delle mutazioni. Sempre del coronavirus sono state identificate varie varianti, come quella spagnola, che però non sono state associate a cambiamenti di virulenza e letalità”. Lo ha affermato la virologa Paola Stefanelli, dell’Istituto superiore di sanità in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’.

“Se aumenta la trasmissibilità è importante per le misure di sanità pubblica. Inoltre ancora non sappiamo se questa variante ha altre caratteristiche biologiche che meritino di essere approfondite. – ha continua Stefanelli – Vedremo se, a parte il quadro inglese, la variante avrà quello che si chiama successo biologico, cioè se le mutazioni la renderanno più capace di sopravvivere. Altre varianti del passato sono scomparse”.

“Non c’è alcuna evidenza scientifica al momento di un’inefficacia del vaccino. E non siamo nemmeno in grado di dire che un vaccino possa funzionare meglio di un altro. Tra l’altro siamo ancora alla caratterizzazione genetica, poi bisognerebbe fare uno studio fenotipico. Trovate le mutazioni sul genoma, poi, – ha spiegato Stefanelli – dobbiamo vedere come queste incidono sulla conformazione della proteina spike. Quindi se possono influenzarla tanto da capitare in quella parte della proteina che deve essere riconosciuta dall’anticorpo indotto dai vaccini”.

“Intanto girano vari ceppi. In Europa c’è un lignaggio, il B1, e vari sotto lignaggi. Questa variante ha la peculiarità di aver accumulato le mutazioni in tempo breve. – ha aggiunto ancora la virologa – Il generale le mutazioni avvengono spesso. Se danno un vantaggio evolutivo al virus risulteranno vincenti. Se invece lo rendono inefficace o più suscettibile alla temperatura o ai raggi Uv quel ceppo è destinato a sparire”.

“Bisogna limitare spostamenti e interazioni sociali. Visto che già facciamo molto per contenere il virus, tanto vale farlo per una variante che ha queste mutazioni. A maggior ragione andranno mantenute le norme comportamentali di sicurezza. Se si diffonde un ceppo così tanto più trasmissibile, a maggior ragione bisogna stare distanti, indossare la mascherina e lavarsi le mani”, ha concluso Stefanelli.

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