mercoledì 27 Gennaio 2021

CORONAVIRUS – Speranza anticipa cosa conterrà il DPCM e illustra il piano vaccini al Senato

“Ancora qualche settimana di sacrifici”; ad oggi nessun vaccino è stato ancora approvato

CORONAVIRUS – Il Ministro Roberto Speranza è intervenuto al Senato per fare il punto della situazione sulla pandemia, sul nuovo DPCM e sul piano vaccini.

“Le scelte che abbiamo fatto – ha dichiarato – hanno contenuto il contagio e ridotto i numeri. Ora l’Rt è pari a 1,08, ma contiamo che si abbassi sotto l’1. Abbiamo scelto misure rigorose e la classificazione delle Regioni in base al rischio per evitare un lockdown totale, e ha funzionato. Ricordiamoci che un raggio di sole non significa pericolo scampato. Proseguiremo con le misure rigorose e sacrifici ancora qualche settimana, perchè la terza ondata è dietro l’angolo.”

Per quanto concerne quindi il nuovo DPCM, Speranza ha confermato il volere del Governo di mantenere la classificazione in zone, disincentivare gli spostamenti internazionali, limitare gli spostamenti tra Regioni, limitare i contatti tra le persone ed evitare pericolosi assembramenti specie nei luoghi turistici e sciistici. Limitare nei giorni festivi (25, 26 dicembre e 1 gennaio) anche gli spostamenti all’interno del comune di residenza.

Per quanto concerne il piano strategico di distribuzione dei vaccini, partirà a fine gennaio, incrementando il numero fino a vaccinare tutti entro fine 2021. Inizialmente non sarà obbligatorio (dipenderà dall’adesione). Sarà gratuito per tutta la popolazione. Serviranno due dosi somministrate a breve distanza temporale, ma non si sa quanto durerà l’immunità data dal vaccino.

I primi ad essere vaccinati saranno gli operatori sanitari e socio-sanitari; ospiti e personale delle Rsa; persone con più di 80 anni di età, poi persone dai 60 ai 79 anni e persone con patologie croniche. Poi gli insegnanti scolastichei, le Forze dell’ordine e il personale delle carceri.

I vaccini saranno di tipi diversi, forniti da più aziende, e realizzati con tecniche diverse. “Al momento non è stato approvato e autorizzato ancora nessun vaccino”.

Per effettuare la somministrazione serviranno 20 mila persone che saranno reperite anche tra gli studenti laureati in medicina e nella fase di specializzazione.

urbanlungo

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