domenica 5 Dicembre 2021
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CANAVESE – Si discute sulla location del nuovo ospedale; l’On Bonomo propone San Giorgio o Colleretto Giacosa

Nursind: “Siamo stanchi di assistere a questo ping pong”; incontro dei Sindaci per discutere sulla location

CANAVESE – “Siamo stanchi di continuare ad assistere a questo ping pong. É da irresponsabili. Dopo anni finalmente sembrava che il progetto del nuovo ospedale si stesse concretizzando, individuandone anche la localizzazione a Ivrea. Non ci possiamo permettere che esponenti politici nazionali o locali stravolgano tutto con dichiarazioni che mettono in dubbio ogni volta le decisioni prese. Il tema principale è ciò che serve realmente al territorio.”

Dichiara Giuseppe Summa, Segretario Nursind Torino. “Se il progetto attuale non va bene, si motivi il perché e si lavori seriamente affinché il progetto possa partire. Non si perda altro tempo. Ci si assuma le proprie responsabilità nel rispetto di cittadini e di tutti gli operatori dello stesso ospedale, che tra le altre cose non sono stati mai ascoltati e restano tristemente ad assistere questo brutto show. Noi ci aspettiamo risposte e fatti, non é più tempo di riaprire dibattiti che non ci portano da nessuna parte.”

Intanto oggi a Bollengo, un gurppo ristretto di Sindaci Canavesani discuterà proprio su dove far sorgere il nuovo ospedale del Canavese, con un “braccio di ferro” tra Scarmagno e Ivrea.

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“Basta tentennamenti e soluzioni campanilistiche, – interviene l’On Francesca Bonomo – la Regione stabilisca tempi e criteri certi affinché dal territorio possano pervenire dei dossier di candidatura. Il nuovo ospedale del Canavese dovrà essere funzionale, oltre che facilmente raggiungibile sia dai cittadini dell’Eporediese che da quelli del Canavese occidentale”.”

Purtroppo in  questo triste momento storico che stiamo attraversando – aggiunge la parlamentare di Barbania – sono venute fuori tutte le lacune sia del sistema sanitario nazionale che di quello regionale. Un sistema che resta un’eccellenza a livello mondiale, ma che ha mostrato alcune criticità. Le responsabilità sono di tutte le parti politiche: credo però sia arrivato il momento di lasciare da parte le contrapposizioni e di iniziare seriamente ad occuparsi di questo tema, uscendo dalle vecchie logiche di appartenenza partitica. Oggi più che mai servono scelte efficaci. Le ipotesi che sono emerse nelle ultime settimane sono tutte buone, ma da valutare con attenzione: penso all’area ex Montefibre, ma anche all’ex Olivetti di Scarmagno. Altre alternative probabilmente più congeniali dal punto di vista della facilità di accesso e dagli ampi spazi a disposizione per sviluppare un ospedale moderno con ampie metrature potrebbero essere San Giorgio Canavese o ancor meglio l’area tra Colleretto Giacosa e Pavone, di fronte al Bioindustry Park Silvano Fumero, con il quale in futuro potrebbero anche nascere sinergie. Dobbiamo immaginare che il nuovo ospedale debba essere raggiunto facilmente, in tempi rapidi, dagli operatori del 118 e quindi dovrà essere vicino all’autostrada e alle principali strade che attraversano il nostro territorio”.

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Non solo il nuovo ospedale, ma anche il potenziamento dei servizi sul territorio dalla telemedicina alle case della salute passando per il potenziamento delle Usca che devono essere rafforzate fin da ora a sostegno della rete dei medici di famiglia sono tutti punti al centro dell’agenda della deputata “dem”. “Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa opportunità, a partire dai fondi che il governo ha già stanziato sulla sanità ma anche quelli che potranno arrivare dal Mes – conclude Bonomo – messi a disposizione dall’Unione Europea a seguito di questa terribile pandemia, che può però trasformarsi in un’opportunità per riuscire a realizzare un’opera da cui si parla ormai da decenni, ma anche per potenziare l’ospedale di Cuorgnè e per riaprire quello di Castellamonte. Serve riprogettare sulla base di criteri tecnici e di efficacia il nostro sistema sanitario territoriale senza mai dimenticarci che l’obiettivo primario deve essere la salute dei nostri cittadini”.

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