lunedì 1 Marzo 2021

Rock Politick – Ospedale di Castellamonte… aprirlo? Chi è d’accordo e chi no

Rock Politick – Da giorni il dibattito politico canavesano si è spaccato sulla tematica, ormai centrale nell’opinione pubblica, della attivazione del nosocomio di Castellamonte, per riuscire a creare un supporto logistico alla lotta al Covid-19 per l’ASL TO4, ormai stremata.

Dopo le recenti affermazioni del PD e del Sindaco di Castellamonte , favorevoli all’utilizzo del centro sanitario come reparto Covid, si sono susseguite quelle di Vigna e Cane, noti esponenti della Lega, che hanno infiammato il dibattito.

Dopo mesi di stallo da parte della nostra Giunta Regionale, la tragica situazione sanitaria in cui riversa la nostra Regione, é riuscita a svegliare i policymakers piemontesi per l’attivazione dei fondi destinati al potenziamento delle strutture sanitarie.
Fondi rimasti immobili però per troppo tempo…
Con gravi colpe della nostra Giunta!

Ora molti cittadini chiedono a gran voce l’attivazione del nosocomio di Castellamonte.
La richiesta di attivazione, arrivata però in gran ritardo, non tiene conto di alcune problematiche storiche: la struttura è sprovvista di impianto antincendio, ha un impianto elettrico non a norma, ha un impianto idraulico da ripristinare così come quello dei gas medicali.

Problematiche che in un periodo normale di non Covid, sarebbero molto difficili da risolvere in pochi giorni, soprattutto per i tempi lunghi della nostra burocrazia.
Considerando l’eccezionalità del momento e la grave crisi sanitaria che stiamo affrontando, se c’è anche una minima possibilitá di poter ridurre al minimo le tempistiche dell’iter, è giusto fare un tentativo, ma dopo aver avuto tutte le carte in regola il problema principale e il difficile da risolvere rimarrebbe sempre uno: il personale sanitario.

Trovare il personale sanitario in tempi brevi dopo aver assistito al fallimento delle USCA a livello locale nella seconda ondata, rimane molto difficile.

urbanlungo

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