martedì 27 Luglio 2021
martedì, Luglio 27, 2021
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RIVAROLO CANAVESE – Commercio locale: l’appello di Roberto Bonome ai cittadini

Comprare in “locale” per salvaguardare il commercio

RIVAROLO CANAVESE – Riceviamo e pubblichiamo un appello rivolto ai cittadini di Rivarolo, del Consigliere di Opposizione Roberto Bonome (Lega), relativo al commercio cittadino:

“Mi rivolgo a tutti i miei concittadini rivarolesi nonostante il messaggio possa essere esteso a qualsiasi territorio. Sapete benissimo che la nostra realtà è fortemente basata sul commercio locale che in questo momento si trova a dover affrontare un periodo di enorme difficoltà a causa del secondo lockdown.

Le attività commerciali non hanno fatto tempo a riprendersi dalla prolungata chiusura primaverile che si sono trovate dopo pochi mesi subito un nuovo impedimento alle loro aperture.

A breve saremo a ridosso delle vacanze natalizie, ahimè quest’anno fortemente incerte dal punto di vista commerciale perché non sappiamo ancora le restrizioni cosa comporteranno.”

“Ecco, – prosegue Bonome – il mio appello vuole essere di sostegno a tutto il nostro commercio locale: per i nostri acquisti, per i pensieri natalizi, non rivolgiamoci ai grandi colossi e-commerce che riescono comunque a reggersi e a salvaguardare i loro dipendenti grazie alla vendita di altri prodotti merceologici. Ve lo chiedo col cuore, aspettiamo che le nostre attività riaprano, che i venditori ambulanti possano liberamente rimettere i loro banchi, che i negozi sotto casa, quelli dove dentro si trova il calore di una persona fisica che ci serve, rialzino le serrande.

Comprendo che il momento è difficile per tutti ed acquistando dalla più famosa company delle vendite on-line si risparmia magari qualcosa, spinti anche dalla forte pressione pubblicitaria che in questo momento sta facendo per gli acquisti natalizi. Ma qual è il corrispettivo in termini di valore umano per qualche euro economizzato? Comprando nei negozi di quartiere si risparmia invece molto di più: si risparmia una famiglia, a volte anche più di una, dal rischio del tracollo, della disoccupazione, del fallimento. Un paese dove il commercio regge e non fallisce, dove le serrande riaprono invece che chiudere per sempre, è un paese più ricco anche per chi ha dovuto spendere prima, magari con un sacrificio, qualcosa in più.”

“Lo so – conclude il consigliere – che seduti al caldo davanti ad un telefono od un computer è più facile acquistare facendosi attrarre dai prezzi concorrenziali del big del commercio via internet invece che aspettare la fine del lockdown, magari anche a causa del fatto che in qualche modo quest’anno l’atmosfera natalizia è un po’ snaturata per via di questa situazione, ma proviamo a resistere.

Vi chiedo cari rivarolesi di farlo per la nostra città, per le nostre persone. I commercianti di Rivarolo sapranno sicuramente dirvi grazie per questo vostro gesto.

Dietro ogni serranda, ogni banco del mercato, non c’è solo un titolare, ma c’è un indotto non indifferente, e ci sono famiglie che contano su tutti noi per sopravvivere.

Non lamentiamoci se poi altrimenti in città non abbiamo più negozi ed è tutto deserto. Questo vale nella mia Rivarolo, vale in Canavese, vale in Piemonte, vale in tutta Italia. Diamo valore umano al valore umano. Io lo faccio, fatelo anche voi.”

urbanlungo
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