mercoledì 23 Giugno 2021
mercoledì, Giugno 23, 2021
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IVREA – A.F.I: “Quello del 1 novembre non è un mercato straordinario, ma una Fiera, vietata dal Dpcm”

“Intanto 60mila famiglie sono sul lastrico; non siamo per niente tutelati neanche da chi dovrebbe difendere la categoria"

IVREA – È sul piede di guerra l’Associazione Fieristi Italiani che ha chiesto l’annullamento del “Mercato straordinario” Crocetta in Tour in programma per domani, domenica 1 novembre.

Le motivazioni sono ben spiegate in una lettera che l’Associazione ha inviato a Regione, Prefettura, Asl To4, Carabinieri e Polizia Locale

“Benchè il Sindaco abbia autorizzato la medesima in quanto gli organizzatori hanno presentato richiesta per lo svolgimento di un mercato stradordinario – scrive l’Associazione Fieristi Italiani (A.F.I.) – la manifestazione è invece a tutti gli effetti una Fiera e alla data di oggi, a seguito dell’ultimo Dpcm del 18 ottobre, Fiere Sagre e Manifestazioni in genere sono tassativamente vietate su tutto il territorio nazionale. Ieri, nel tardo pomeriggio abbiamo contattato la Dottoressa Poggio Assessore al Commercio della Regione Piemonte la quale prontamente ci ha fatto contattare dal suo assistente dott. Brocatelli e dalla dott.ssa Lazzaro Capo di Gabinetto della Prefettura di Torino, tutti disponibilissimi e gentilissimi hanno controllato che la documentazione fornita al Sindaco di Ivrea recasse la dicitura “richiesta svolgimento mercato straordinario” ma in realtà così non è perchè un mercato per essere considerato straordinario deve essere svolto dagli operatori del mercato stesso e con gli orari di vendita del medesimo mentre la manifestazione si svolgerà per l’intera giornata di domenica e non con gli operatori del mercato di Ivrea; inoltre i mercati straordinari vanno comunicati all’albo mercati l’anno antecedente a quello dello svolgimento del medesimo e sull’albo non c’è traccia di tutto ciò; inoltre, sui cartelloni pubbliciari appare scritta la dicitura “la fiera itinerante”.”

Nella lettera l’Associazione chiede l’annullamento dell’evento: “A fronte delle dichiarazioni che da una prima osservazione risultano essere mendaci chiediamo l’immediato annullamento della suddetta Manifestazione. Sperando in una vostra risposta ed in un pronto e repentino intervento per annullare la manifestazione in oggetto in quanto incompatibile con l’emergenza sanitaria in cui ci troviamo in questo momento.”

Ma la lettera è stata inviata troppo tardi per poter verificare ed eventualmente fermare il tutto: “Purtroppo abbiamo ne abbiamo avuto notizia solo ieri pomeriggio – dichiara A.F.I – noi siamo fermi. 60mila famiglie ormai ridotte sul lastrico, e loro trovano questi escamotage, sostenuti da Confesercenti, che invece dovrebbe difendere la categoria.”

Le motivazioni sono ben spiegate in una lettera che l’Associazione ha inviato a Regione, Prefettura, Asl To4, Carabinieri e Polizia Locale

“Benchè il Sindaco abbia autorizzato la medesima in quanto gli organizzatori hanno presentato richiesta per lo svolgimento di un mercato stradordinario – scrive l’Associazione Fieristi Italiani (A.F.I.) – la manifestazione è invece a tutti gli effetti una Fiera e alla data di oggi, a seguito dell’ultimo Dpcm del 18 ottobre, Fiere Sagre e Manifestazioni in genere sono tassativamente vietate su tutto il territorio nazionale. Ieri, nel tardo pomeriggio abbiamo contattato la Dottoressa Poggio Assessore al Commercio della Regione Piemonte la quale prontamente ci ha fatto contattare dal suo assistente dott. Brocatelli e dalla dott.ssa Lazzaro Capo di Gabinetto della Prefettura di Torino, tutti disponibilissimi e gentilissimi hanno controllato che la documentazione fornita al Sindaco di Ivrea recasse la dicitura “richiesta svolgimento mercato straordinario” ma in realtà così non è perchè un mercato per essere considerato straordinario deve essere svolto dagli operatori del mercato stesso e con gli orari di vendita del medesimo mentre la manifestazione si svolgerà per l’intera giornata di domenica e non con gli operatori del mercato di Ivrea; inoltre i mercati straordinari vanno comunicati all’albo mercati l’anno antecedente a quello dello svolgimento del medesimo e sull’albo non c’è traccia di tutto ciò; inoltre, sui cartelloni pubbliciari appare scritta la dicitura “la fiera itinerante”.”

Nella lettera l’Associazione chiede l’annullamento dell’evento: “A fronte delle dichiarazioni che da una prima osservazione risultano essere mendaci chiediamo l’immediato annullamento della suddetta Manifestazione. Sperando in una vostra risposta ed in un pronto e repentino intervento per annullare la manifestazione in oggetto in quanto incompatibile con l’emergenza sanitaria in cui ci troviamo in questo momento.”

Ma la lettera è stata inviata troppo tardi per poter verificare ed eventualmente fermare il tutto: “Purtroppo abbiamo ne abbiamo avuto notizia solo ieri pomeriggio – dichiara A.F.I – noi siamo fermi. 60Mila famiglie ormai ridotte sul lastrico, e loro trovano questi escamotage, sostenuti da Confesercenti, che invece dovrebbe difendere la categoria.”

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