domenica 24 Gennaio 2021

FAVRIA – Intitolata una via in memoria di Emanuela Loi, Agente della scorta di Borsellino (FOTO E VIDEO)

Emanuela Loi è una vittima di mafia, deceduta nella strage di Via d'Amelio

FAVRIA – Ieri, venerdì 9 ottobre, si è tenuta l’intitolazione di una via dedicata a Emanuela Loi, Agente della scorta di Borsellino, vittima nella strage di Via D’Amelio.

Presenti, oltre al Sindaco Vittorio Bellone e ad altri componenti dell’amministrazione (il vice Sindaco Lucia Valente, gli Assessori Lorella Rossi e Silvio Caruozzo e il Consigliere Gianni Agus, poi raggiunto dal Consigliere Antonello Spaducci), le associazioni, Libera e le diverse rappresentanze delle Forze dell’Ordine: Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale.

La cerimonia è stata accompagnata dalla Filarmonica Favriese.

“Emanuela Loi oggi avrebbe compiuto 53 anni – ha dichiarato il Sindaco Bellone – era infatti nata il 9 ottobre 1967. La sua vita di ragazza invece si è fermata a 24 anni, il 19 luglio 1992, per mano della mafia, nell’attentato terroristico mafioso di Via D’Amelio a Palermo, dove morirolo il magistrato Paolo Borsellino, i polizziotti Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli ed Emanuela Loi; una ragazza solare come ci dice il suo sorriso e ogni foto che la ritrae, coraggiosa e determinata, amava la vita e il suo lavoro. Era entrata in Polizia nel 1989, una delle prime donnte poliziotto adibite in Italia al servizio scorte, fu la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio, per questo il 5 agosto 1992 con provvedimento postumo è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione: “Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro i rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.” Un esempio per tutti, ma soprattutto per le future generazioni, per riaffermare ancora oggi il coraggioso dovere di lottare contro le mafie, difendere i diritti, la libertà e la giustizia.

urbanlungo

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