lunedì 18 Gennaio 2021

LANZO – Che fine farà l’ospedale? “Botta e risposta” tra Bonomo (PD) e Cane (Lega)

Il deputato Francesca Bonomo ha pubblicato un post sui social, e il vice Presidente della Commissione Sanità Regione Piemonte, Andrea Cane, replica con una nota

LANZO – È “botta e risposta” tra il Pd e la Lega, sul destino dell’Ospedale di Lanzo.

L’Onorevole Francesca Bonomo (PD), l’altro giorno ha pubblicato un post sui social, proprio sull’argomento.

“Ieri l’Assessore Icardi ha risposto ad una interrogazione del Consigliere Daniele Valle sulla situazione dell’Ospedale di Lanzo, e non c’è da essere tranquilli – ha scritto Bonomo – La Regione non procederà in tempi brevi all’acquisto della struttura dall’Ordine Mauriziano, al momento non verrà concluso l’iter iniziato dall’Assessore Saitta. È stato trovato un accordo al contenzioso sugli affitti e si continuerà ad affittare la struttura. Non è stato chiarito che fine farà l’Ospedale alla luce della revisione dell’intera rete ospedaliera regionale. L’Assessore non ha dato rassicurazioni, e questo è preoccupante, soprattutto alla luce della decisione di non continuare con la procedura d’acquisto. Spero veramente che non sia già stata decisa una dismissione. Si continuerà con il massiccio uso delle cooperative all’interno dell’Ospedale, in quanto i concorsi banditi dalla Regione sono andati deserti. Sarebbe opportuno chiedersi perché sono andati deserti… Unica nota positiva, pare che a novembre riaprirà il Day Surgery, sempre se la Regione riuscirà ad assumere gli anestesisti necessari, e questo è tutt’altro che certo.

La situazione è grave, l’Amministrazione regionale pare aver abbandonato il Presidio Ospedaliero di Lanzo. Il territorio, i Sindaci e il comitato “salviamo l’ospedale di Lanzo” in primis, hanno investito tanto in questi anni per riuscire a mantenere attivo un servizio essenziale per la cittadinanza, soprattutto vista la lontananza delle valli dagli ospedali cittadini e le grandi difficoltà di spostamento delle persone più fragili.
Non possiamo permettere – ha concluso Francesca Bonomo – che la Regione decida di andare verso una progressiva chiusura dell’Ospedale, soprattutto in questo momento storico, che ci ha dimostrato l’importanza della sanità di prossimità.”

Ed arriva la replica del vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte, Andrea Cane (Lega):

“Come era già stato chiarito in risposta ad una interrogazione in consiglio regionale dall’Assessore Icardi – commenta il vicepresidente leghista della commissione Sanità Andrea Cane -, è stato raggiunto un accordo tra la fondazione Ordine Mauriziano, la Regione Piemonte e le Aziende sanitarie locali sull’ospedale di Lanzo. L’immobile, che la fondazione affitta alla Regione dal 2003 per uso sanitario, era gravato da un contenzioso ultradecennale legato al riconoscimento dei canoni di locazione e alle spese anticipate dalla Regione per la manutenzione degli immobili. Mi preme sottolineare all’onorevole che questa maggioranza in Regione sta recuperando il tempo perduto dai suoi colleghi di partito, dato che il 18 gennaio 2016 La Stampa titolava sull’avvenuto sblocco della trattativa tra la Regione e la fondazione Ordine Mauriziano da parte di Sergio Chiamparino, il vicepresidente Aldo Reschigna, l’assessore Antonio Saitta e i rappresentanti della fondazione Ordine Mauriziano”.

“Un nulla di fatto – prosegue il consigliere regionale Andrea Cane – di quasi 5 anni fa, ma il cui impatto finanziario ricade sulla nostra amministrazione: ancora una volta la memoria di chi ha gestito la Regione fino a metà 2019 difetta, ma dietro a slogan e tentativi fumosi di attribuzione di responsabilità, c’è un fatto reale che parla di un fallimento della gestione della sanità piemontese da parte della sinistra e di un lavoro immane della giunta a trazione leghista che è subentrata trovando terra bruciata e nonostante questo è riuscita a reggere nel momento storico più difficile! Martedì scorso ero anche io in aula e consultandomi con l’assessore Icardi siamo rimasti sbigottiti da certe dichiarazioni: pazzesco che non solo dopo le interrogazioni, ma puntualmente anche dopo ogni riunione del gruppo di lavoro sull’emergenza Covid della commissione Sanità, si debbano leggere sui media una serie di accuse pretestuose che spesso poco si legano ai fatti che avvengono in consiglio, dove l’assessore alla Sanità è sempre disponibile a rispondere in modo preciso alle varie istanze presentate dalle opposizioni; evidenzio un comportamento realmente scorretto dei colleghi del Pd che non mancano mai di trovare occasione per effettuare vere e proprie imboscate giornalistiche che hanno solo il senso di diffondere fake news che mettono inutilmente in allarme i cittadini. Facile poi – conclude Cane – leggere sui social commenti allarmistici con i soliti luoghi comuni della “destra che vuole privatizzare”, “leghisti che non mantengono le promesse”, etc, etc….forse sarebbe meglio che i parlamentari del Pd studiassero un po’ meglio gli argomenti trattati invece che copiare/incollare in modo supino le trovate pubblicitarie dei colleghi che in Regione siedono sui banchi delle opposizioni: a Roma infatti c’è una maggioranza che dovrebbe governare e visto che a mio avviso lo sta facendo molto male, il consiglio è di concentrarsi sui lavori parlamentari”.

urbanlungo

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