mercoledì 14 Aprile 2021

CASELLE TORINESE – Dal libro “Iole Girardis” è nato un progetto scolastico

L'obiettivo è far riflettere gli studenti sui cambiamenti intercorsi dal 1920 a oggi

CASELLE TORINESE – Un progetto didattico che nasce da un libro. L’autrice è Laura Graziano, alla sua sesta pubblicazione. Il libro in questione è “Iole Girardis”.

Il libro racconta la storia vera di una giovane maestra che nell’inverno del 1920 è partita da Torino per andare a insegnare a Jousseaud, una frazione di Pragelato, a duemila metri di altezza. Aspettandosi di trovare un’aula attrezzata e pulita, rimase molto delusa quando il comune le assegnò una stalla ingombra di animali e persone.
La giovane maestra non si era arresa alla situazione ma aveva iniziato una lunga schermaglia per farsi assegnare un’aula in buone condizioni igieniche. Aveva anche intrapreso una battaglia di sensibilizzazione per far comprendere ai genitori l’importanza dell’istruzione. All’epoca la dispersione scolastica non era considerata un problema e la scuola era posta in secondo piano rispetto al lavoro nei campi.

Dal libro è stato tratto un progetto scolastico in vigore in alcune delle scuole primarie e secondarie d’Italia. L’obiettivo è far riflettere gli studenti sui cambiamenti intercorsi dal 1920 a oggi.

Far conoscere agli alunni della scuola primaria le differenze tra la scuola odierna e quella di cent’anni fa e di far riflettere gli alunni sui mutamenti intercorsi in un secolo di storia (1920- 2020) nella percezione non solo della figura dell’insegnante, ma anche dell’importanza e della collocazione dell’istruzione nella società dell’epoca.

Il progetto si prefigge di inquadrare la figura di Iole nell’ambiente socio-culturale della propria epoca (1920); valorizzare le differenze culturali e scolastiche intervenute nel corso del secolo nell’ambito dell’approccio all’insegnamento e nella percezione dei ragazzi e delle loro famiglie; sviscerare temi quali l’importanza del supporto ad alunni con differenti abilità; l’importanza del contesto familiare e dell’impiego dei bambini nei lavori di natura contadina; i cambiamenti della figura dell’insegnante. Inoltre si presta a multidisciplinarietà e potrebbe coinvolgere le lezioni di Italiano, Storia e Matematica.

A livello didattico si parte dalla lettura del testo (in maniera individuale a casa o collettiva in classe) e successivamente si propongono esercizi di analisi del testo e il confronto tra le due epoche, divisi in sezioni: alcune domande che gli alunni possono porre a genitori, nonni e così via per poter raccogliere testimonianze e operare un confronto tra la scuola del passato e quella dei giorni nostri al fine di riflettere sulle attuali modalità educative; i temi che la maestra assegnava ai propri scolari (estrapolati dal testo); gli esercizi di Matematica che assegnava ai propri scolari (estrapolati dal testo); uno spunto per il confronto tra alunni, volto a comprendere e valorizzare le differenze culturali nell’ambito dell’approccio all’insegnamento e della sua percezione da parte dei ragazzi e delle loro famiglie.

urbanlungo

Leggi anche...

spot_img