venerdì 18 Giugno 2021
venerdì, Giugno 18, 2021
spot_img

RAVENNA – L’artista torinese Enrico Mazzone, rientrato in Italia, al lavoro per terminare la sua opera

“Vittorio Sgarbi mi ha telefonato e affidato alla concreta sinergia di Beatrice Bassi e Leonardo Spadoni”

RAVENNA – Si sta accingendo a terminare l’ultima cantica del Paradiso, l’artista torinese Enrico Mazzone.

Da Rauma (Finlandia) è tornato in Italia, ecco il racconto del rientro e di come procede la realizzazione della sua mastodontica opera: la Divina Commedia illustrata.

“Il 10 aprile 2020 riesco a capire come viaggiare, in piena pandemia, e  rientrare a Torino. – Dichiara Mazzone – Dopo diversi problemi legati al panico logistico ho dovuto ancora una volta contare sull’aiuto dei miei genitori, non riuscendo a contattare né la Farnesina, per non parlare del Consolato Italiano ad Helsinki.

In una settimana sono riuscito ad organizzare  il trasloco, via terra dell’opera, avviluppata e assicurata in una cassa / contenitore di legno, costruito assieme allo staff del Museo d’Arte di Rauma. L’assessore Risto Kupari e il tecnico Mika Kallioniemi mi sono stati vicini come nessun’altro nell’organizzazione.  La compagnia KTK di Roger Jansson è infatti riuscita nel miracolo di far viaggiare sicuri, sia il disegno che altri 600 kg di produzione, ovvero l’intero materiale che ruota attorno alla Divina Commedia illustrata, ovvero, disegni preparatori, studi, cornici e studi con appunti. 

Il 22 aprile rientro a Torino  ( Helsinki – Francoforte e Milano ) grazie all’aiuto dell’autista Salvatore Caracciolo.”

“Nella Parrocchia del Fioccardo di Santa Maria di Fatima , il disegno viene collocato provvisoriamente, per un periodo di tempo indefinito, non sapendo a maggio in quale modo muovermi e non avendo ancora avuto alcuna idea su come procedere. In questo modo ho potuto, principalmente continuare nell’esecuzione dei complessi figurativi della Giudecca, ultimo canto dell’Inferno, in cui dante e Virgilio si approcciano a Lucifero.”

“Non mi sono lasciato andare – prosegue l’artista – e costantemente ho continuato, in attesa di novità. Le quali non hanno tardato nel sorprendermi. Provvidenziale e clinico, come da manuale, ricevo una chiamata al telefono da Vittorio Sgarbi, il quale, saccentemente, e a conoscenza dell’ambizioso progetto di terminare  il disegno ed esporlo e mi affida alla concreta sinergia di Beatrice Bassi e Leonardo Spadoni. Nel corso della stessa telefonata, con emozione e riusciamo a darci un appuntamento a Ravenna, per aprire una felice collaborazione battezzata da un incontro per visionare lo spazio.”

“Dove mi trovo oggigiorno infatti a terminare l’ultima cantica del Paradiso ( ho iniziato a rappresentare per connotazione logistiche il Purgatorio, l’Inferno e il Paradiso .. contando di poter trovare la possibilità di disporre in una struttura a ciclorama , un ambiente ovale, permettendo ai gruppi figurativi di dialogare ed interagire per riflessi, e quindi non sequenzialmente), è proprio nel piano alto e attiguo del mercato Coperto, nel centro del Centro Storico Ravennate.

Le suggestioni non mancano, e la storia finora correlata da svariate avventure che mi hanno portato “esule” in territori remoti e sconosciuti, brillano finalmente di una luce piena di grazia, tipica dei sogni, che a lungo andare, con determinazione ed infinita pazienza iniziano a realizzarsi”. 

“Sono ovviamente grato, – conclude – de progresso finora attuato, a chi sa tuttora supportarmi e sopportarmi, i miei genitori in primis, che si sono finora dati da fare e non poco.

La realtà ravennate nella quale mi trovo, è stimolante e mi permette di terminare il Paradiso a breve; stimo infatti marzo 2021 come termine ultimo, per quanto sto facendo del mio meglio sperando di terminare gli ultimi segni e colpi di matita a dicembre 2020. Un ringraziamento speciale a Beatrice Bassi e Leonardo Spadoni perché oltre ad avermi accolto più che divinamente, fin da subito hanno creduto in me e nel progetto.”

Leggi anche...

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img