giovedì 29 Settembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

PIEMONTE – Impugnati cinque articoli del “Riparti Piemonte”: “Il Governo va contro la nostra Regione”

Prima ha cercato di bloccare il potenziamento delle terapie intensive; poi i bonus per gli operatori sanitari e ora gli articoli del Riparti Piemonte

PIEMONTE – Il governo Conte impugna cinque articoli della legge regionale “Riparti Piemonte” e si rivolge alla Corte Costituzionale per neutralizzarne gli effetti.

Per il gruppo della Lega Salvini Piemonte a Palazzo Lascaris si tratta dell’ennesima ingerenza di un esecutivo che evidentemente non accetta l’azione politica di una giunta che in questi mesi difficili si è adoperata con tutti gli strumenti a sua disposizione per assistere le proprie comunità e i propri territori, con iniziative concrete sul fronte del lavoro, della sanità, della ripresa e della sburocratizzazione.

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“Ora Conte e i suoi ministri devono dirlo chiaramente – commenta il capogruppo della Lega Alberto Preioni -, ammettendo di fronte ai cittadini piemontesi di voler bloccare qualunque provvedimento assunto dalla nostra giunta per il bene della nostra Regione. Anche perché l’impugnazione del “Riparti Piemonte” è solo l’ultimo atto di aperta ostilità da parte di questo esecutivo. Prima il ministero ha tentato di demolire la nostra sanità di territorio bloccando il potenziamento delle terapie intensive a Carmagnola, Borgosesia e Saluzzo, con un colpo di mano che solo l’impegno del nostro assessore alla Sanità Luigi Icardi è riuscito a scongiurare. Poi la Ragioneria centrale dello Stato si è messa di traverso sul bonus che giustamente abbiamo voluto riconoscere ai medici e al personale sanitario, gli eroi dell’emergenza Covid. E ora tocca al “Riparti Piemonte”: quando si dice che tre indizi fanno una prova”.

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“La giunta Cirio ha assunto provvedimenti non solo di buon senso, ma che danno un sostegno concreto ai comparti in sofferenza anche in un’ottica di sburocratizzazione – aggiunge il vicepresidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Riccardo Lanzo – e spiace prendere atto che il governo sia il primo ostacolo a questa azione politica. Anche perché leggi come la “Riparti Piemonte” sono state costruite all’interno di una cornice di deleghe e competenze squisitamente regionali e che oggi si scontrano con le ingerenze di Roma. La nostra speranza è ovviamente quella che si arrivi a una soluzione, ma ribadiamo anche il nostro assoluto sostegno alle iniziative della giunta, convinti che abbia agito nel pieno della legittimità”.

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