lunedì 13 Luglio 2020

In Europa meno morti ‘giovani’ a marzo-aprile che in 2016-19 

virus ospedale afp 2002In Europa nella fascia della popolazione di età inferiore a 50 anni nelle settimane del 2020 più segnate dalla pandemia di Covid-19, dal 2 marzo al 26 aprile, si sono registrate “meno morti”, per qualsiasi causa, rispetto alla media dei decessi avvenuti nello stesso periodo dei quattro anni precedenti. E’ quanto emerge da dati preliminari diffusi oggi da Eurostat, che riguardano 20 Paesi europei e che misurano le differenze tra la mortalità osservata in Europa nelle settimane in cui la pandemia di Covid-19 ha colpito più fortemente il continente e quella registrata in media nello stesso periodo degli anni 2016-19.

I Paesi interessati sono Italia, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Spagna, Francia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Austria, Portogallo, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Mancano i dati della Germania, il Paese più popoloso d’Europa, ma che è anche stato finora relativamente meno colpito dalla pandemia rispetto agli altri tre grandi Paesi (Italia, Spagna e Francia).

Per quanto riguarda l’età dei deceduti, osserva Eurostat, il gruppo più colpito è quello sopra i 90 anni, con oltre 140 morti dalla decima alla diciassettesima settimana per 100 morti nello stesso periodo del 2016-19. Il gruppo delle persone con età uguale o inferiore a 49 anni “ha registrato meno morti nel 2020 rispetto alla media del 2016-19”. Il numero dei morti supera la media del 2016-19 a partire dal gruppo tra 50 e 54 anni di età. Nel complesso, si osserva “un importante aumento della mortalità dai 70 anni di età in su per entrambi i sessi nelle settimane dalla decima alla diciassettesima del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2016-19”.

(AdnKronos)

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