spot_img
martedì 21 Settembre 2021
martedì, Settembre 21, 2021

RIVAROLO CANAVESE – Riparolium interroga il Sindaco sul sito “Steaca”

Il servizio, nato ad inizio giugno ha il patrocinio della Città di Rivarolo

RIVAROLO CANAVESE – Il gruppo di opposizione Riparolium ha protocollato in Comune un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, sul nuovo servizio patrocinato dall’Amministrazione Comunale, denominato “Steaca”, nato da un giovane rivarolese lo scorso 3 giugno, per dare la possibilità di acquistare prodotti da casa.

Riparolium chiede al Sindaco Alberto Rostagno se il patrocinio comunale rilasciato è il frutto di una riflessione personale o di una scelta politica da parte di un dato assessorato e se a fronte del rilascio “vi sia un interesse e anche un’attività di controllo e supervisione da parte di qualche assessore.”

Quindi l’interrogazione prosegue col sottolineare una serie di incongruenze che il gruppo di opposizione ha rilevato:

“Il sito, che figura come un servizio di selezione e consegna della spesa a casa gratuita e sulla base di prestazioni volontarie, viene pubblicizzato dal sindaco in un suo comunicato ufficiale di mercoledì 3 giugno, proprio il giorno in cui il Governo nazionale annuncia la cosiddetta “fase 3” nell’ambito dell’emergenza pandemica. Curioso notare che lo stesso comunicato lo annuncia quale provvedimento legato alla “fase 2” e che la tipologia di servizio sarebbe stata assai più utile durante la “fase 1” quella in cui si doveva uscire lo stretto necessario. Ma tant’è … “meglio due passi indietro che uno soltanto …”

“Il sito dall’annuncio del sindaco in poi – si legge sull’interrogazione – non è mai stato aggiornato e suggerisce l’acquisto di pochissimi prodotti indicando prezzi completamente diversi da quelli effettivi di vendita generando chiaramente confusione tra i possibili utilizzatori che sullo scontrino di consegna presumibilmente troveranno il prezzo effettivo. “

“Il sito comunica che effettivamente – prosegue l’interrogazione – possono esserci dei cambiamenti dei prezzi dovuti alla possibilità che la grande distribuzione possa cambiarne qualcuno nell’arco della giornata. Tale avviso farebbe pensare ad un aggiornamento quotidiano dei prezzi che non è mai avvenuto.”

E ancora: “Il sito non fa menzione del fatto che la provenienza dei prodotti è solo dal supermercato “Il Gigante” cosa peraltro legittima e ragionevole ma che dovrebbe essere indicata così come dovrebbe essere specificato che la consegna ad opera dei volontari della “banca del tempo” avviene solo il mercoledì.”

“Non è chiara la ragione di una scelta piuttosto limitata di prodotti e di marchi proposti.”Il documento relativo alla privacy disponibile sul sito è addirittura una bozza e indica come responsabile della gestione dei dati una sconosciuta srl confusamente indicata con due indirizzi ed alla quale i nostri concittadini con il patrocinio dell’ente comunale consegnerebbero i propri dati.”

Infine: “Il sito che dall’atto del sindaco risulta titolato del patrocinio comunale utilizza sulla locandina pubblicitaria anche il logo ufficiale del comune e non risulta in alcuna delibera che questo utilizzo sia stato rilasciato, contrariamente a quanto l’amministrazione ha sempre fatto nei confronti di associazioni ed enti ai cui veniva distintamente concesso l’uso del simbolo con atto deliberativo specifico.”

L’interrogazione si chiude chiedendo al Sindaco di specificare a quale assessore è riconducibile l’iniziativa e a chi spetta la responsabilità politica “di una trovata che appare tardiva, confusa e soprattutto maldestramente condotta nell’ambito dell’amministrazione che soprattutto relativamente al trattamento dei dati dei propri cittadini rappresenterebbe con il suo patrocinio una particolare sicurezza di correttezza e buona gestione. Si chiede inoltre quali provvedimenti ed in quali tempi verranno adottati circa le inopportunità rilevate.”

Dopo la presentazione dell’interrogazione, il sito in questione è diventato (almeno al momento. 15 giugno), irraggiungibile.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img