spot_img
sabato 18 Settembre 2021
sabato, Settembre 18, 2021

CASTELLAMONTE – La Riserva Naturale dei Monti Pelati, le Tre Vespie

CASTELLAMONTE – Riceviamo dall’Associazione Terre di Vespia e Monti Pelati, e pubblichiamo integralmente:

“I Responsabili, istituzionali e tecnici, della Città Metropolitana di Torino, competenti in materia di ambiente, parchi ed aree protette, con comunicazione in data 20 aprile 2020, hanno espresso apprezzamento in merito alla delibera del Consiglio Comunale di Castellamonte n. 3, in data 2 marzo 2020, con la quale si è richiesto di estendere il perimetro della Riserva Naturale “MONTI PELATI E TORRE CIVES”.

Della comunicazione anzidetta, sottoscritta dalla Prof.ssa Barbara Azzara’ e dal Dott. Gabriele Bovo, in particolare, ci è gradito riportare il capoverso che segue:

“Riteniamo infatti che l’iniziativa di ampliare l’attuale area protetta ad un territorio circostante più ampio ed inclusivo di pregi naturalistici ed ambientali, sia importante per valorizzare le peculiarità di quel territorio ed avviare in modo sostenibile il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria in corso”.

L’anzidetta delibera del Consiglio Comunale di Castellamonte, in data 2 marzo 2020, è ampiamente e congruamente motivata, sotto il profilo degli interessi pubblici coinvolti; tra l’altro, si è considerato:

Che il perimetro attuale della Riserva Naturale dei Monti Pelati e Torre Cives riconosce ed identifica una tipologia di substrato roccioso affiorante, che caratterizza una vasta area posta sui confini tra i Comuni di Baldissero Canavese, Castellamonte e Vidracco.

Tuttavia, tale substrato roccioso si estende, in profondità, anche nei territori delle cosiddette Tre Vespie, sino a raggiungere il compluvio morfologico identificato dal Torrente Malesina; ciò che varia è lo strato di ricoprimento superficiale del substrato, di spessore centimetrico o decimetrico sui Monti Pelati, di spessore metrico sui territori delle Tre Vespie.

I territori delle Tre Vespie – le Vespie di Campo Canavese, di Muriaglio e di Vidracco – sono contigui all’emergenza geomorfologica denominata Monte Cives, Monti Pelati e Bric Carlevà. La formazione geologica di quei territori – Vespie e Monti Pelati – è coeva ed omogenea.

La formazione geologica denominata Monti Pelati è ora compresa fra i Torrenti Chiusella e Malesina. L’estremità di tale formazione, ad ovest, è costituita dalla collina sulla quale è situato il Castello di Castellamonte.

Gli interventi antropici in atto sono due: ad ovest, in adiacenza alla Riserva Naturale, la discarica di rifiuti in località Vespia; ad est, all’interno della Riserva Naturale, la miniera di Vidracco.

Nel corso del Seminario che questa Associazione ha promosso, presso il Municipio di Vidracco, in data 8 novembre 2019, con il sostegno dei Comuni di Vidracco, di Baldissero Canavese e di Castellamonte, sono stati considerati anche i profili storici, sociali e culturali, ambientali, naturalistici, paesaggistici e forestali.

La cartografia che precede rappresenta sinteticamente i territori dell’antico Comune di Campo Canavese, confinante con i Comuni di Vidracco, Muriaglio, Baldissero Canavese e Castellamonte.

In essa, l’alveo demaniale del Torrente Malesina, iscritto nell’elenco delle acque pubbliche, è stato evidenziato con una sequenza di frecce di colore azzurro.

Il Torrente Malesina è soggetto a vincolo paesaggistico, ai sensi dell’art. 142 del Decreto legislativo n. 42 del 2004.

Si auspica che le iniziative già avviate, sviluppate di concerto tra i Comuni di Castellamonte, di Baldissero Canavese e di Vidracco, volte ad una più efficace, trasparente e partecipata tutela dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, possano suscitare l’attenzione delle popolazioni; in particolare, delle popolazioni locali, che in quei territori vivono e lavorano.

Si esprime il più vivo apprezzamento per l’attenzione accordata alle suddette attività, poste in essere da questa Associazione, dai Signori Sindaci e dagli Amministratori dei Comuni di Vidracco, di Baldissero Canavese e di Castellamonte.

Ci è gradito ringraziare la Consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino, Prof.ssa Barbara Azzarà, il Dirigente Dott. Gabriele Bovo e la Dott. Alessandra Pucci, anche per il loro proficuo intervento nel Seminario promosso da questa Associazione, che si svolse a Vidracco, lo scorso 8 novembre.”

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img