martedì 11 Maggio 2021

CERESOLE REALE – Il Comune lascia l’Unione Montana Valli Orco e Soana

Si unirà all'Unione Montana Gran Paradiso

CERESOLE REALE – Due punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Ceresole, tra cui il recesso del Comune dall’Unione Montana Valli Orco e Soana, mentre il secondo era un atto d’indirizzo per l’adesione all’Unione Montana Gran Paradiso.

Dopo aver premesso che per l’amministrazione di Ceresole Reale era e rimane favorevole ad un ricongiungimento degli undici comuni della ex Comunità montana Valli Orco e Soana in un’unica unione, considerato che questa evenienza è ormai sfumata, il Sindaco Alex Gioannini, ha espresso le motivazioni della scelta del recesso.

“La decisione di recedere dall’Unione Montana Valli Orco e Soana, attualmente composta dai comuni di Ceresole Reale, Noasca, Pont Canavese, Ingria, Ronco Canavese, Valprato Soana e Frassinetto, per entrare a far parte dell’Unione Montana Gran Paradiso, attualmente composta dai comuni di Alpette, Sparone, Ribordone e Locana – come spiegato dal Sindaco – è stata maturata dall’amministrazione considerando i seguenti elementi: ‐ la geografia fisica della valle Orco è elemento fondamentale da considerare nell’aggregazione di comuni. L’attuale conformazione dell’Unione Valle Orco e Soana, composta da sette comuni di cui solamente due della valle Orco, per giunta quelli alla testata della valle, si ritiene crei una disomogeneità territoriale che non favorisce una gestione del territorio ottimale. Un’Unione che ricomprenda più comuni della stessa valle Orco favorirà una migliore gestione territoriale; le relazioni socioeconomiche e lavorative sviluppatesi in secoli di storia hanno visto il comune di Ceresole Reale avere come naturale punto di riferimento per numerose attività, dall’asilo alle scuole medie, dai servizi bancari alla caserma dei Carabinieri, dalle farmacie al marcato settimanale e molti altri esercizi commerciali, l’ambito territoriale della valle Orco ed in particolare il comune di Locana. L’afferenza dei due comuni a Unioni diverse è dunque ritenuta assolutamente deleteria. Ne consegue che il ricongiungimento all’interno della medesima Unione di comuni sia ritenuto imprescindibile; la predisposizione di progetti comuni di valorizzazione turistica e territoriale, costituisce uno dei compiti più importanti che un’Unione di comuni deve svolgere in un territorio come quello montano. Al fine di svolgere al meglio questo importante compito una disomogeneità territoriale come quella dell’attuale Unione montana Valli Orco e soana, si ritiene un limite invalicabile mentre, una maggior omogeneità territoriale, come quella che si avrà con l’adesione comune di Ceresole Reale all’Unione montana Gran Paradiso, sarà un elemento importante per lo sviluppo dell’intero territorio.”

Il vicesindaco, nonché consigliere dell’Unione Montana Valli Orco e Soana per il comune di Ceresole, ha spiegato dal punto di vista tecnico quali saranno gli adempimenti e le procedure per il recesso, specificando che, come previso dall’art.42 dello Statuto dell’Unione Montana Valli Orco e Soana, questo non comporterà penali o discontinuità nello svolgimento dei lavori già avviati per il comune di Ceresole Reale.

Il gruppo di minoranza ha obiettato che, pur riconoscendo la legittimità della decisione politica, avrebbe preferito un’unione di undici comuni o comunque rimanere nell’Unione Montana Valli Orco e Soana. Ha inoltre espresso la convinzione che questa decisione, a loro avviso è stata un po’ precipitosa e che sarebbe stato meglio consultare i cittadini.

Il vice Sindaco ha replicato che, essendo scritto chiaramente nel programma elettorale, “sulla base del quale questa maggioranza ha ottenuto la fiducia dei Ceresolini, quali sarebbero state le intenzioni dell’amministrazione, i cittadini col voto di un anno fa si sono chiaramente espressi. Inoltre, per statuto, il recesso deve essere deliberato entro il 30 giugno, con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri, perché abbia effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo. Quest’amministrazione, non solo non è stata precipitosa nel votare il recesso, cosa che avrebbe potuto fare nel consiglio comunale d’insediamento del giugno 2019, ma ha passato un anno a vagliare le possibilità di ricostituire un’unione a undici comuni. Preso atto dell’impossibilità di questa evenienza è però venuto il momento dell’agire secondo quanto scritto sul programma elettorale.”

Si è quindi passati ai voti con la maggioranza compatta che ha espresso voto favorevole con 8 elementi, raggiungendo così i 2/3 richiesti, e 2 componenti presenti del gruppo di minoranza che hanno espresso voto contrario. Votazione con il medesimo esito su entrambi i punti.

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