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giovedì 16 Settembre 2021
giovedì, Settembre 16, 2021

CORONAVIRUS – Conte: riaperture lunedì 18 maggio; 25 maggio e 15 giugno (VIDEO)

Ora le decisioni spettano alle Regioni; si invita alla prudenza e al rispetto dei protocolli e delle norme

CORONAVIRUS – Si è tenuta la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per questa fase 2.

Conte ha sottolineato che in questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro l’uno dall’altra. La mascherina andrà portata con sé, si dovrà indossare nei luoghi al chiuso o se non si può mantenere la distanza (esempio in una strada affollata).

Fino al 3 giugno ci si potrà muovere all’interno della Regione, e si potrà raggiungere un’altra Regione solo per motivi di lavoro, urgenza o salute.

In base ai dati, si valuterà se effettivamente dal 3 giugno ci si potrà muovere in tutta Italia e anche all’interno dell’Unione Europea, senza quarantena per chi arriva in Italia, in modo da poter rilanciare il turismo.

Per quanto riguarda le aperture, Conte ha dichiarato che da lunedì 18 maggio riapriranno tutti i negozi del commercio al dettaglio, i servizi di cura alla persona (parrucchieri, estetisti e centri benessere), ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie, pub, stabilimenti balneari, Musei e ripartiranno le celebrazioni delle Messe e gli allenamenti sportivi delle squadre, il tutto con sicurezza e tenendo la curva sotto controllo.

Dal 25 maggio potranno riaprire le palestre, le piscine e i centri sportivi; dal 15 giugno i teatri e i cinema e partiranno una serie di offerte a carattere ludico da parte delle Regioni, per i bambini.

La responsabilità passa ora alle Regioni (leggi qui le riaperture del Piemonte) che potranno decidere le riaperture o eventuali chiusure e limitazioni restrittive nel caso di aumento della curva epidemiologica.

Conte ha invitato a seguire i protocolli di sicurezza e ad agire con cautela e attenzione da parte di tutti, in particolar modo in Lombardia, la quale si trova in una fascia a rishio moderato e ha ancora un alto livello di saturazione della terapia intensiva.

“Il disagio sociale e i problemi economici non terminano con le riaperture. – Ha dichiarato il Premier – non possiamo fermarci ora, dobbiamo correre. Nelle prossime ore ci dedicheremo al decreto per le semplificazioni e contemporaneamente lavorerò al piano europeo. Quindi effettueremo interventi di più ampio respiro per avere l’Italia che vogliamo.”

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