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sabato 18 Settembre 2021
sabato, Settembre 18, 2021

RIVAROLO CANAVESE – Cassette postali non in regola: effetto Coronavirus?

In questi giorni i postini stanno affiggendo un'informativa presso gli stabili condominiali

RIVAROLO CANAVESE – La sicurezza è importante per tutti e anche il rispetto delle misure restittive per contenere il virus.

Ma ci sono situazioni che sfiorano il paradossale. In questi giorni, il Coordinamento dei Postini Italiani, attraverso il portalettere, sta affiggendo nei vari condomini rivarolesi, un’informativa, in cui si dichiara che le casette delle lettere poste all’interno dell’atrio condominiale, non sono a norma.

Vero è che la legge impone che le buche siano facilmente accessibili ai portalettere, ma è anche vero che tutti gli stabili condominiali (salvo forse quelli di ultima costruzione) hanno le cassette delle lettere all’interno dell’androne.

Nell’informativa si riporta l’articolo 21 estratto dal D.M 15/10/2008 che detta la norma: “si precisa – si legge sul foglio affisso – che mai come in questo momento, alla luce dell’emergenza generale in atto, la collocazione delle cassette postali all’esterno degli stabili garantirebbe maggior tutela della salute dei postini che dei residenti, evitando ogni possibile contatto ravvicinato tra le persone.”

Contatto ravvicinato che in realtà già non sussiste. In quanto, anche le raccomandate che necessiterebbero della firma del destinatario, sono ora, nel periodo pandemico, firmate dal postino stesso che ti avvisa attraverso il citofono. Per non parlare del fatto che è difficile che si formino assembramenti durante il ritiro della posta dalla propria cassetta.

Cosa che invece accadrebbe, con un maggior rischio per le persone, nella conseguenza segnalata dall’informativa affissa, ossia che il postino potrebbe decidere di non consegnare più la posta, e lasciare l’avviso di giacenza (ndr: notare, lasciare l’avviso di giacenza nella stessa cassetta dove dovrebbe lasciare la lettera…!!). Tutti dovrebbero recarsi all’Ufficio Postale per ritirare la lettera, aumentando ancor di più le lunghe code che già ci sono e il rischio assembramento.

C’è poi da considerare che la normativa impone che le cassette delle lettere siano poste “al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in un luogo liberamente accessibile”, cosa che non sempre è possibile per questione di spazio, soprattuto per i condomini che hanno numerosi alloggi all’interno.

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