lunedì 10 Maggio 2021

PIEMONTE – Trasporti, sciopero il 15 maggio: “Misure di sicurezza insufficienti a tutela dei Lavoratori e Cittadini”

Ugl Autoferrotranvieri scrive a Gtt, Prefettura, Sindaco di torino e Assessore Regionale

PIEMONTE – L’Ugl Autoferrotranvieri proclama lo sciopero di 4 ore per tutto il personale GTT per il 15 maggio.

Per spiegare le motivazioni, legate a misure di sicurezza insufficienti a tutela dei Lavoratori e Cittadini per l’emergenza COVID-19, il Sindacato ha scritto a Gtt, al Prefetto, Sindaco di Torino e alla Regione.

“Premesso che la scrivente – si legge nella comunicazione – non ha ottenuto un confronto risolutivo nelle precedenti fasi della stessa vertenza e sulle problematiche già esposte e che si ribadiscono:

non riteniamo corretti i criteri, i modi e le tempistiche che si sono adottate per fronteggiare l’epidemia; riteniamo che i Cittadini e i Lavoratori front line non siano stati e non saranno sufficientemente tutelati.

È a tutti noto che i contagi nel Piemonte non si sono di fatto ancora ridotti e stabilizzati in modo significativo, siamo concordi che sia necessario sviluppare una FASE 2 allo scopo di una ripartenza graduale delle attività lavorative, ma è indispensabile che questo deve avvenire con la massima cautela e la massima efficienza sotto l’aspetto di prevenzione contagi e adeguata tutela nei confronti dei Lavoratori e dei Cittadini.

A tale riguardo GTT si è dimostrata indisponibili ad evidenziare l’esclusione della responsabilità del personale di esercizio, dalla verifica delle disposizioni relative al distanziamento sociale e alla regolamentazione dei flussi dell’utenza sui mezzi di trasporto, continuando a sostenere, o a sperare, paventati interventi Governativi, a soli pochi giorni dall’attenuazione delle misure di lockdown e scaricando le responsabilità aziendali su Lavoratori e Cittadini.

Pertanto, a causa dell’atteggiamento irresponsabile di GTT, i precedenti verbali e protocolli di sicurezza, prontamente contestati, per quanto ci riguarda, risultano decaduti, obsoleti e inadeguati ad una vera e sicura FASE 2.

E prosegue : “Ritenendo oltretutto insoddisfacente la lettera di risposta ricevuta il 7 aprile 2020 n° prot.S.295 e che, a differenza di quanto sostenuto da voi nella stessa, non sono state recepite molte chiare indicazioni inerenti alle diverse problematiche che sono state esposte durante le audio-conferenze e non abbiamo ricevuto le schede di sicurezza con relative certificazioni dei D.P.I. che i Lavoratori non riescono a visionare;

Non condividiamo quindi l’aggiornamento insoddisfacente eseguito per il protocollo di sicurezza che è caratterizzato da numerose lacune e altri pericolosi aspetti che non solo confermano le problematiche già segnalate all’interno delle procedure di raffreddamento, ma lo stesso aggiornamento unilaterale viene arricchito da molte altre nuove, gravi e pericolose disposizioni.

Alcune delle nuove disposizioni: ripristino dei posti cambio in linea con promiscuità di guida di più autisti dello stesso mezzo; viene affidato esclusivamente all’autista l’attività di sanificazione del posto guida durante il posto cambio, trascurando di fatto tutto il comparto passeggeri;

Secondo GTT la sanificazione del posto guida dovrebbe essere quindi effettuata dall’autista durante il cambio i autista in linea e senza specifici strumenti o formazione, tutto questo utilizzando solamente delle semplici salviettine di igienizzazione mani e con le seguenti indicazioni aziendali che riportiamo fedelmente da fonte GTT:

“…In riferimento alle operazioni di sanificazione del posto guida da parte del personale viaggiante, si forniscono le seguenti precisazioni. Le salviette consegnate sono definite igienizzanti in quanto contengono un disinfettante di sintesi chimica ad azione antisettica ad ampio spettro d’ azione, la clorexidina digluconato. Tale composto si può usare per la disinfezione generale di locali e superfici con una soluzione per uso esterno allo 0.05%. Al fine di agevolare le operazioni da parte del personale per l’avvio della “Fase 2”, vengono di seguito chiarite le modalità di sanificazione del posto guida al momento del cambio in linea, che saranno diffuse a tutto il personale attraverso i consueti canali di comunicazione, compreso l’invio di sms individuale.

Modalità di sanificazione del posto guida al momento del cambio in linea: utilizzare il pacchetto di salviette monouso in dotazione; sollevare l’etichetta adesiva; estrarre una o due salviette dal contenitore e richiuderlo accuratamente per preservarne igiene e umidificazione; passare la salvietta con cura su tutte le parti normalmente utilizzate durante la guida: maniglia della porta autista, volante/manettino, pulsantiere, apparati di bordo.”

UGL ritiene inaccettabile e grave questa decisione, ritenendola pericolosa e non conforme alle normative di legge.

“È inaccettabile legare importanti materie e attività di sanificazione posto guida finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, a mere modifiche organizzative atte solo a contrarre i costi aziendali. Si ricorda che la Segreteria Nazionale UGL ha inoltre richiesto, congiuntamente a tutte le Segreterie di rendere chiare ed implementare le misure a tutela del personale e dell’utenza rispetto alle norme legislative emanate, in previsione dell’avvio della cosiddetta Fase II.

Una delle soluzioni che aiuterebbe a ridurre i rischi di sovraffollamento dei mezzi (documentata ampiamente) e che possa far ripartire in modo efficiente e sicuro tutti i servizi GTT, è quello di ripristinare il servizio al cento per cento, ovvio è che tutti i mezzi dovranno uscire e rientrare in deposito ad ogni turno e senza la promiscuità di utilizzo del veicolo tra gli Autisti.

Ad ogni fine turno dell’autista, il mezzo dovrà essere sanificato in modo professionale, certificato e garantire così la massima sicurezza per Cittadini e Lavoratori.

Incentivare e potenziare realmente il lavoro agile sarebbe utile ed in linea con le linee governative, attività che ad oggi evidenzia privilegi e discriminazioni tra Lavoratori dei settori amministrativi.

La manutenzione viene ancora oggi viene gestita mediante l’utilizzo del Fondo di Solidarietà con conseguente diminuzione dei tempi di lavoro sulla manutenzione, decisione volta esclusivamente al risparmio e che non può garantire l’efficienza dei mezzi di trasporto.

A tal proposito si ricorda che, come già noto a GTT e al Comune di Torino, l’organico del settore tecnico di manutenzione è in forte condizione di sotto organico e per queste ragioni non si comprendono le motivazioni che spingono GTT a ricorrere al fondo di solidarietà, l’unica motivazione che ci sembra chiara è quella di economizzare e risparmiare in modo irrazionale sulla pelle dei Lavoratori e dei Cittadini e non quella di assicurare un servizio pubblico locale adeguato alle esigenze dei Cittadini.

Ci sarebbe da discutere anche sulla gestione delle mense, un servizio che è stato sospeso in modo unilaterale e senza un riconoscimento economico giornaliero e adeguato per i Lavoratori.

Altro aspetto che riteniamo risolutivo è quello di far partire a pieno regime anche tutti gli altri servizi connessi alla manutenzione dei mezzi, alla gestione dei servizi per l’utenza e i Lavoratori.

Ai sensi dei DPCM vigenti, lo svolgimento del servizio e di tutte le attività connesse ad esso, può essere effettuato solo in presenza di condizioni che assicurino adeguati livelli di protezione e sicurezza.

Con l’occasione si ricorda che siamo ancora in attesa di ricevere tutte le schede tecniche e di sicurezza con relative certificazioni di tutte le mascherine (allegando tutte le foto con descrizione del modello e scadenza) e i DPI che GTT ha fornito dal mese di febbraio ad oggi e in modo particolare quelle fornite dal 10 marzo ad oggi, periodo dove viene riscontrata la maggiore criticità gestionale.

Rinnoviamo la richiesta, già inviata ad inizio marzo, di ricevere tutta la documentazione aziendale prodotta dal 3 febbraio 2020 per l’emergenza COVID-19.

Considerato che, in data 06 marzo 2020, la scrivente avviava le procedure di raffreddamento ai sensi della legge 146/90 e s.m.i. nonché degli accordi intervenuti sull’erogazione dei servizi pubblici essenziali, per le stesse motivazioni e richieste sopra elencate; dichiarando che: non riteniamo corretti i criteri, i modi e le tempistiche che si sono adottate per fronteggiare l’epidemia; riteniamo che i Cittadini e i Lavoratori front line non siano stati sufficientemente tutelati;

Preso atto che GTT ha di fatto omesso la convocazione per l’incontro richiesto e che precedentemente ha annullato diversi degli incontri programmati e che oltretutto non ha ripetutamente soddisfatto le diverse richieste di visionare le schede tecniche e certificazione dei dispositivi di protezione individuali,

Considerato che in data 23 marzo 2020, sempre nell’ambito della stessa vertenza, la scrivente ha inviato richiesta di convocazione al Prefetto come procedure di raffreddamento seconda fase e valida ai fini della L. 146/90 e s.m. necessaria per la regolarità di proclamazione per eventuali e successive azioni, non ha ottenuto nessuna risposta e nessun invito per risolvere le problematiche esposte; dichiarando che: non riteniamo corretti i criteri, i modi e le tempistiche che si sono adottate per fronteggiare l’epidemia; riteniamo che i Cittadini e i Lavoratori front line non siano stati sufficientemente tutelati.

Con la presente, la scrivente proclama una prima azione di sciopero Aziendale, all’interno della stessa vertenza sopra descritta, nel rispetto delle fasce di garanzia, per tutto il personale GTT S.p.a. da svolgersi nella giornata del 15 Maggio con le seguenti modalità:

Personale viaggiante urbano, suburbano, metropolitana e AaC: dalle 15:00 alle 19:00 Personale extraurbano/gomma e ferrovie: dalle 17:30 alle 21:30; Per il personale tecnico e amministrativo le ultime 4 ore del proprio turno. Per il restante personale di GTT le ultime 4 ore del proprio turno di servizio. Lo sciopero si svolgerà nel rispetto dei servizi minimi garantiti previsti dagli accordi vigenti.”

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